Calcio l’Enna e L’Azionariato Diffuso: ll fenomeno attenzionato dal sito Penne Sportive”; intervista dell’ennese Gianfranco Rotondo

Il fenomeno dell’azionariato diffuso dell’Enna calcio sotto i riflettori degli addetti ai lavori del mondo del calcio. Così il sito specializzato online di Bologna “Penne Sportive”, attenziona questo progetto portato avanti dalla società gialloverde intervistando l’Ad Fabio Montesano e il DG Riccardo Caccamo. E la cosa singolare è che a scrivere l’articolo è Gianfranco Rotondo, ennese Laureando in Giurisprudenza all’Università di Bologna ma con la passione del giornalismo sportivo e con il sogno nel cassetto di diventare Procuratore Calcistico.
Questo il testo del suo articolo pubblicato stamattina
fonte: pennesportive.altervista.org

L’unico caso di azionariato diffuso in Italia: l’esempio Enna Calcio

Dal cuore della Sicilia, spicca la provincia più alta d’Europa: Enna, definita in passato Urbs inexpugnabilis dai romani, il granaio di Roma come riportato nelle ”Verrine” di Cicerone e ”Belvedere di Sicilia” per la peculiare posizione geografica.

Per ciò che ci riguarda, fino ad un decennio fa, Enna è stato un luogo che ha dato allo sport un’importanza focale, basti pensare che vi è la presenza del secondo circuito più veloce d’Europa dopo Hockenheim e la grande passione per la pallamano che ha regalato due scudetti con la squadra femminile, nonchè la soddisfazione di aver raggiunto la Serie C con la selezione calcistica, allenata, tra gli altri, nella metà degli anni ’80, da Pietro Lo Monaco, attuale d.g. del Catania e che ha annoverato tra le sue fila l’attuale ct della nazionale italiana Giampiero Ventura.

E proprio tramite il calcio, è appena nato un interessante progetto per la gestione della squadra Enna Calcio che è proteso ad avere sviluppi ampliativi mirati a coinvolgere tutto il tessuto, sportivo e non , della provincia: la nascita di un azionariato diffuso, unico caso in Italia.

“Tutto nasce”– come confermato dall’ a.d. Fabio Montesano– “dalla ricerca di forme di finanziamentoda parte della società, in un territorio ed in una categoria (I categoria) che, dal punto di vista aziendale e dell’approvvigionamento ha pochi sbocchi. Dato l’enorme entusiasmo della cittadinanza nei confronti dei colori della squadra del cuore, si è pensato di renderla partecipe e vicina anche nel sostentamento e, chi volesse, può sottoscrivere delle azioni che partono dal minimo di 100 euro per una di esse. L’inizio non è stato semplice, data una complessa fase di studio per le difficoltà nel coniugare le norme di diritto sul calcio dilettantistico con quelle del codice civile, ma alla fine si è riusciti a creare una società cooperativa che permetteva di utilizzare tale azionariato, anche grazie agli stretti contatti tra il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e il C.O.N.I. e all’Associazione dei Dottori Commercialisti che ha patrocinato il progetto e senza il quale l’idea difficilmente si sarebbe concretizzata. Inoltre l’esperienza dell’Enna Calcio è vista come un progetto pilota, tanto che Valentina Vezzali, socia, ex campionessa nel fioretto e deputata, ha presentato un disegno di legge sul finanziamento delle società dilettantistiche, prendendo come modello proprio il nostro”.

Motivo di orgoglio anche per il d.g. Riccardo Caccamo che ci ha confermato l’ambizione del progetto:” stiamo cercando di far crescere la gente del nostro territorio parallelamente allo sport provando in primis a rinforzare la società e poi la squadra tramite il nostro settore giovanile, tanto che i fondi raccolti non vengono utilizzati per le spese correnti, ma per far progredire la società. Abbiamo l’opportunità di operare bene grazie al supporto dei due presidenti, Luigi Stompo ed Enzo Grippaudo che ci consentono di avere un grande rispetto dei ruoli. Inoltre, ma ci vorrà tempo e pazienza, ci piacerebbe instaurare delle partnership con le scuole calcio del territorio e vorremmo poter avere la possibilità, com’è in cantiere, di creare una polisportiva che già vede il coinvolgimento della squadra femminile. La bontà del nostro progetto la si può vedere anche dal coinvolgimento di varie componenti territoriali, basti pensare che il rappresentante del C.d.a. degli azionisti diffusi è Vincenzo Fasone, presidente del corso di Economia Aziendale dell’Università Kore, quindi anche il nostro tessuto universitario entra a far perte del nostro sistema. In più, elemento per noi fondamentale, è la crescita dei nostri ragazzi prima che come calciatori, come persone, pertanto abbiamo stilato un nostro codice etico con i nostri valori che ci ha portato a istituire come società il premio fair play “Enrico Greca” per i ragazzi che si contraddistinguono sotto questo punto di vista, sia per la prima squadra che per le giovanili”.

Che dire, le fondamenta di questo nuovo corso iniziano a dare i loro frutti e lo dimostrano gli inviti a Salerno per un workshop in cui la Salernitana Sporting era vogliosa di studiare tale modello e quello del 31 Maggio a Roma per conto della rivista Sport Economy che premia le socità più virtuose dal punto di vista del FFP.

Non ci resta, allora, che mandare un grosso in bocca al lupo alla società dell’Enna Calcio, affinchè tale progetto prosegua nel dare altre soddisfazioni.

Gianfranco Rotondo

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