Calcio: la Juventus come modello sportivo da imitare: ne parla nella sua tesi di laurea l’ennese Luca Agnello

Lo sport e nel caso particolare il calcio visto come un esempio aziendale. E’ quanto ha fatto un giovane ennese Luca Agnello che ha redatto una tesi di Laurea sulla Juventus. Laureato alla Bocconi Luca spinto anche per la passione e l’amore per la “Signora” ha parlato sull’organizzazione sportiva di stampo manageriale della società bianconera. E il suo lavoro è stato così apprezzato da andare sotto gli occhi di addetti ai lavori juventini tanto che il giornale online tuttojuve.com ha voluto realizzare un articolo che si seguito riportiamo:

Il caso “Juventus”, diventa una tesi
Può la passione per il calcio, e per una squadra in particolare, spingere un ragazzo a scrivere addirittura la propria tesi di laurea in virtù di quella passione e di quella squadra? La risposta è assolutamente affermativa. E trova riscontro nello scritto di Luca Agnello, che ha redatto il lavoro finale del suo percorso universitario, incentrandolo sul mondo Juventus. Che, dal punto di vista professionale, è di certo il club modello verso cui tutte le altre società italiane dovrebbero tendere.

Il “caso Juventus” viene affrontato con dovizia di particolari nella tesi di Agnello, partendo dallo studio dei documenti contabili del club bianconero. Che rappresentano, anche in questo caso, un esempio da seguire: basti pensare che la società di corso Galileo Ferraris ha documentato un utile d’esercizio per il terzo anno consecutivo. Un unicum nel panorama calcistico italiano.

La tesi pone in evidenza la centralità delle persone, un “asset” indispensabile per raggiungere gli obiettivi che la Juventus è riuscita a centrare. La capacità delle persone fa la differenza, consentendo di ottenere un vantaggio competitivo sostenibile nel tempo, e difficilmente ripetibile e imitabile dai club concorrenti.

Un’evoluzione del modello di gestione che nella tesi di Luca Agnello viene analizzato tramite due interviste: una alla dottoressa Anna Vallò (development and organizzation manager) e una alla dottoressa Vittoria Boetti (junior manager), con la supervisione del dottor Sergio Spinelli, head of HR all’interno della Juventus.

E a completezza dell’analisi di una tesi probabilmente senza precedenti, è stato somministrato ad un campione di dipendenti della Juventus un questionario (realizzato dal CeRCA, centro di ricerca sul cambiamento e apprendimento organizzativo dell’università Carlo Cattaneo – LIUC – Castellanza) che si è posto l’obiettivo di comprendere quale percezione hanno gli intervistati del modello di management del club bianconero. Un confronto estremamente importante per capire se e dove migliorare.
fonte: tuttojuve.com

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