Calcio il Presidente del Sant’Anna Enna calcio. “Rammaricato per una polemica inesistente”

Nessun “accaparramento” di un impianto non adibito al calcio, ma solamente la fruizione in una sola ed unica giornata vista l’indisponibilità degli altri pochi impianti di calcio presenti in città. E’ così che il presidente del Sant’Anna Calcio Antonio Tamburella risponde alle proteste di alcuni utilizzatori del campo comunale di atletica leggera di Enna bassa che nei giorni scorsi hanno visto gli atleti della società calcistica allenarsi in quell’impianto e dando anche qualche pedata al pallone all’interno della zona verde circondata dall’anello della pista. “Mi dispiace che si sia creato un così grande polverone per niente – commenta – e ne sono veramente rammaricato perchè come società noi prima di tutto siamo rispettosi sempre delle regole. E sappiamo bene che quell’impianto non è adibito al calcio. Ma ci siamo trovati in un momento di grande emergenza poiché dovevamo allenarci e nell’impianto di Pergusa non funzionava la caldaia. Così abbiamo chiesto una cortesia per una sola volta all’assessore allo Sport Dante Ferrari che si è dimostrato molto sensibile comprendendo il momento di difficoltà consentendoci di allenarci. E per questo come presidente della società lo voglio ringraziare pubblicamente a nome di tutti i nostri tesserati. Ma sinceramente mai e poi mai avrei pensato che si potesse arrivare a una polemica di tale portata. Chi mi conosce ma sopratutto chi da sempre conosce la storia del Sant’Anna sa che la nostra è una storia fatta di regole, valori e rispetto. Il sottoscritto insieme ad un gruppo di ragazzi molto motivati ed entusiasti lo scorso anno abbiamo ripreso l’attività federale dopo una assenza di oltre 10 anni. Sant’Anna è una grande realtà e merita di avere una società sportiva in questo caso di calcio che porti il suo nome e la rappresenti. Noi abbiamo voluto accettare questa sfida e con non pochi sacrifici abbiamo riaperto i battenti avviando anche l’attività giovanile gratuita” A questo punto però Tamburella vuole togliersi qualche sassolino dalla scarpa. “Se proprio lo vogliamo dire la politica con Sant’Anna e con il Sant’Anna è in forte debito – spiega – perchè sia come società che come comunità abbiamo subito verso la metà degli anni 70 di un grande furto, quello del campo di calcio che sorgeva dove oggi c’è la piscina comunale coperta. Un campo di calcio che all’epoca venne fatto con le mani ed i sacrifici di tanti residenti dell’allora villaggio Sant’Anna, in particolare tanti minatori che ritornavano da lavoro ed andavano a lavorare per realizzare il campo e dare così la possibilità a tanti ragazzi di poter tirare qualche calcio ad un pallone. Quindi riteniamo che oggi i tempi siano maturi affinchè la comunità di Sant’Anna abbia un suo autonomo impianto. Adesso alla classe politica il compito ma sopratutto il dovere di trovare la soluzione ed eventualmente le risorse e il sito dove realizzarlo”.

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