Calcio il DS del Siracusa Antonnello Laneri intervistato da Giovanni Albanese parla della Juventus

Di Giovanni Albanese
fonte www.juventusnews24.com

l direttore sportivo del Siracusa Antonello Laneri (ex Benevento) parla in esclusiva per Juventus News 24 del prossimo match dei bianconeri e svela un retroscena di mercato per la prossima estate

Sabato Benevento-Juventus si giocherà in un incandescente Stadio Ciro Vigorito. Uno scenario che difficilmente impressionerà gli uomini di Allegri dopo la sconfitta interna in Champions League con il Real Madrid, ma che andrà certamente a caratterizzare la prossima tappa per lo scudetto dei bianconeri. Un ambiente che conosce molto bene Antonello Laneri, direttore sportivo del Benevento nella stagione 2012/13. L’attuale diesse del Siracusa, che ha svelato anche interessanti retroscena in chiave di calciomercato Juve, ha parlato in esclusiva per Juventus News 24.

Benevento-Juventus arriva nel momento più delicato della stagione per entrambe, che partita sarà?
«La Juventus adesso si concentrerà sul campionato. Impossibile che sbaglierà una partita del genere. Ha tutta la rabbia per la sconfitta in Champions, che inevitabilmente brucia. Non si farà sfuggire assolutamente le altre due competizione nelle quali è in piena lotta, campionato e Coppa Italia. E’ vero che nel calcio non si può mai sapere, ma la Juventus è troppo matura per non far pesare tutto il suo valore contro il Benevento».

Per la piazza di Benevento è uno degli eventi più attesi dell’anno, che ambiente troverà la Juve?
«Un ambiente straordinario. Ci sarà uno stadio intero che spingerà il Benevento a fare bene. Il livello alto di qualità della Juventus lascia immaginare che la squadra di Allegri non può farsi condizionare dal fattore ambientale in partite del genere, però nel calcio può succedere di tutto».

Qualche settimana fa il presidente Vigorito ha detto di voler fermare la Juventus per favorire il Napoli nella corsa scudetto. Conoscendolo, sono parole da tifoso o da chi vuole stimolare i propri giocatori?
«Vigorito è una bravissima persona, che ha davvero tanta passione. Lui arriva nel calcio con il fratello che poi è scomparso, ha investito tanto. Ci può stare che sia tifoso del Napoli, ma non credo sia solo questo il motivo per cui vorrebbe fermare la Juventus. Lui tiene moltissimo alle sorti del Benevento, dovrebbero esserci tante persone con questa passione nel calcio. Io sono arrivato in un momento di difficoltà della squadra, nella stagione 2012/13, lui con tanta passione investiva sulla squadra perché voleva conquistare la Serie B per andare in Serie A. E alla fine è riuscito nel suo intento».

Difficile però la corsa salvezza…
«La classifica è dura. La zona salvezza è troppo lontana, la salvezza la vedo difficile. Anche se De Zerbi è riuscito a dare alla squadra entusiasmo e una identità. Il campionato è comunque difficile, il Benevento adesso sta facendo il suo campionato e la vittoria con il Verona non può che aver dato ancora più entusiasmo e stimoli. In ogni caso si sta costruendo un progetto solido per il futuro, e, conoscendo Vigorito, sono certo che in caso di retrocessione farà la squadra per tornare subito in Serie A».

Chiudiamo con un intreccio di mercato che riguarda Juventus, Cagliari, Perugia e Siracusa, con l’operazione che lo scorso gennaio ha portato il difensore Giangiacomo Magnani dalla Serie C in Sicilia alla serie cadetta in Umbria, con il club bianconero sullo sfondo. Potrebbe essere stata un’operazione funzionale per sbloccare l’affare Han…
«Abbiamo fatto l’operazione con la Juventus, che lo prenderà a fine stagione. Penso abbiano un rapporto col Perugia, che valorizza bene i giovani. Magnani è un classe 1995, deve sicuramente maturare ancora, ma credo sia il difensore ideale che ogni squadra vorrebbe avere. Lo sto seguendo, sta facendo molto bene anche in Serie B, il suo arrivo ha dato molto in termini di equilibrio alla difesa del Perugia. La scorsa estate, insieme a lui, abbiamo preso diversi giovani interessanti, come Parisi, Palermo, Mazzocchi, dovendo fare i conti con un budget molto ridimensionato che ci costringe a giocare sistematicamente con sei-sette under in campo. La Juventus su giovani non si lascia scappare niente, questo ragazzo il prossimo anno farà la Serie A».

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