Calcio giovanile, sabato scorso a Pergusa una mega rissa

In campo vince una squadra, ma purtroppo nel complesso perde lo sport ed in questo caso particolare il calcio. E’ così che si può commentare quanto accaduto in un sabato pomeriggio da dimenticare sul campo comunale di Pergusa dove al termine dell’incontro valevole per il campionato Allievi Regionale (ragazzi tra i 15 ed i 16 anni) tra l’Usd Enna e i Giovani Leoni di Catania con la netta vittoria dei primi per 2 – 0 (per la cronaca le reti di Castronovo su rigore e Rizza) è successo il finimondo. Infatti ad alcuni atleti della formazione catanese che arrivava a Enna forte dell’imbattibilità stagionale e del secondo posto in classifica non è andato giù il fatto di perdere contro la penultima in graduatoria. Morale della favola al fischio finale del direttore di gara, il signor La Paglia di Leonforte, è scattata la “vendetta” di alcuni giocatori catanesi verso alcuni atleti gialloverdi. Ad avere la peggio due giocatori di casa costretti a ricorrere alle cure del pronto soccorso dell’ospedale Umberto I fortunatamente senza conseguenze. Nel frattempo i dirigenti dell’Usd Enna hanno chiesto l’immediato intervento di Carabinieri e Polizia che hanno preso le generalità di dirigenti e giocatori. Adesso si dovrà capire il percorso che faranno i provvedimenti sia della giustizia ordinaria che quella sportiva. Per dovere di cronaca è giusto dire che immediatamente dopo aver sedato la rissa generale, sia il presidente che il tecnico della formazione catanese, sono entrati negli spogliatoi dell’Usd Enna chiedendo scusa a nome di tutti per quanto accaduto. Al contrario invece di quanto hanno fatto durante la gara e continuato a fare davanti al cancello d’ingresso del campo alcuni genitori dei giocatori ospiti che invece di mettere pace hanno continuato a buttare “benzina sul fuoco”. “E’ assurdo che in una gara giovanile accadano di queste cose – ha detto il tecnico dell’Usd Enna Antonio Guagloardo – in questi campionati più che allenare si deve educare i ragazzi a sapere stare in campo sia da un punto di vista sportivo che comportamentale. Fatti del genere fanno passare la voglia di continuare a fare calcio”. “Quello visto oggi (sabato per chi legge ndr) ha dell’incredibile – ha commentato il dirigente dell’Usd Enna Maurizio Restivo – al fischio finale, mentre i nostri ragazzi si apprestavano a festeggiare la meritata vittoria, la squadra avversaria iniziava una violenta caccia all’uomo, puntando i ragazzi che si trovavano a tiro e sferrando calci e pugni a più non posso. Ci auguriamo che la giustizia sportiva faccia capire a certi ragazzi che il calcio è tutt’altra cosa. Perdere con onore vale più di una vittoria”.

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