Calcio a Enna nasce la squadra Multietnica “La Porta del Mondo”

Sarà oggi pomeriggio 1 settembre l’esordio per la squadra multietnica di calcio “La Porta del Mondo” e che vede insieme atleti di numerose nazionalità africane e asiatiche del Centro accoglienza Immigrati Ippocrate di Pergusa. Alle 16 il team multietnico che in questa stagione parteciperà al campionato di Terza Categoria andrà a fare visita al Villarosa del tecnico Mario Folisi ormai quasi sicuramente ripescato in Prima Categoria. Nel pomeriggio di venerdì 31 agosto è stato presentato ufficialmente questo progetto sportivo-sociale, nei locali dello stesso centro di accoglienza a Pergusa. La squadra è composta da giocatori ospiti immigrati di 9 nazionalità in prevalenza africani come Gambia, Togo, Costa d’Avorio, Niger, Senegal Guinea Mali. Ma presente anche un rappresentante del Bangladesh e due italiani. La nazionalità più numerosa è quella del Gambia. A guidare da un punto di vista tecnico questo progetto il decano degli allenatori della provincia di Enna vale a dire Peppino Cannarozzo che ad 80 anni ha trovato in questa esperienza grinta e stimoli giusti per mettersi ancora una volta in discussione e che sarà coadiuvato da uno staff di collaboratori. “Lo sport è sinonimo di integrazione – ha commentato il presidente del centro Paolo Colianni – e noi attraverso questo progetto vogliamo dare una opportunità a questi ragazzi di avviare un percorso che possa portare a una integrazione totale con la comunità locale”. La discussione non poteva non andare a finire anche ai fatti accaduti nei giorni scorsi nello stesso centro con l’arresto di alcuni ospiti per spaccio di stupefacenti. “Vorrei chiarire i noi i primi avevamo notato che c’era qualcosa che non andava tanto che avevamo fatto le doverose segnalazioni alle istituzioni competenti – ha continuano Colianni – e per questo plaudiamo alle forze dell’ordine per il loro intervento. Ma ad ogni modo anche quanto accaduto è figlio di una politica di accoglienza sbagliata. A questi ragazzi quando sono tra noi devono essere anche create delle opportunità che impegni il loro tempo e nello stesso tempo li faccia integrare con la comunità locale e li faccia sentire utili. E lo sport in questo caos può essere molto importante per l’avvio di un percorso diverso”. “Sono molto entusiasta di partecipare a questo progetto – ha concluso il “maestro” Peppino Cannarozzo – anche perchè da dieci giorni sto avendo il piacere di avere a che fare un un gruppo di ragazzi splendidi. Quello che mi sta colpendo di loro oltre che le qualità tecniche ed ancor di più atletiche la loro compostezza e educazione e rispetto dentro e fuori dal campo”.

Visite: 446

Condividi questo Articolo

GUARINO-ASSICURAZIONI