Calascibetta; Tavolata di S.Giuseppe del Centro incontro Anziani

Tre giorni di festa e una tavolata ai cinque sensi: da vedere, toccare, odorare, gustare, sentire.

Si   rinnova la tradizione dell’annuale tavolata di S.Giuseppe, quale momento di incontro fra  tre espressioni  di vita civile: cultura popolare, usanze religiose e coesione sociale.  Il Centro Incontro Comunale nel suo programma annuale ha inserito l’allestimento della tavolata di S.Giuseppe  perché ben sintetizza il valore della famiglia e del lavoro insieme alla solidarietà tra primi e ultimi della società

Fervono ancora i preparativi di un comitato spontaneo che, insieme all’Associazione “Xibet l’isola del sole”, sta approntando la tavolata. Campeggia al centro del salone la struttura in legno che, a lavori ultimati, coprirà una superficie di circa 60 metri quadrati.  Grande è la partecipazione, come accade ormai da molti anni. Ogni stanza del Centro è un brulicare di suggerimenti, iniziative. In una si stirano i drappi; nell’altra si prova il canto che è stato composto nel Centro per S.Giusippuzzu di Calascibetta; in un’altra si dispongono i cesti per accogliere le forme di pane artistico creato dai vari panifici della città e anche da qualche panetteria di Enna retta da xibetani. Si fa a gara per portare tovaglie bianche ricamate, vasi in cristallo e vassoi in ceramica: tutto deve splendere. E’ festa.  Si fa a gara per accogliere quanti nel paese si stanno decidendo a conferire provviste e cibi di ogni fattura, cotti o crudi, insieme a piatti e vivande della tradizione (ceci, polpettine di asparagi, crocchette di “frascatula”, frittate di cardoni, finocchietti, spinaci, ricotta, tuma…); dolci tipici come  gli “sgrinfiati”, pandispagna, torte che arrivano dalle pasticcerie e dalle famiglie, “panuzzi” sia dolci che salati. La consumazione dei cibi deperibili sarà fatta fra i presenti sabato sera alla 20 dopo una breve esecuzione dei canti tradizionali, come rivisitati da alcuni soci; e dopo la benedizione impartita dall’arciprete a favore delle donazioni conferite durante il giorno 19. Mentre giorno 20 tutto ciò che è stato conferito finirà in ceste da donare  a famiglie segnalate dal Direttivo, dalla Parrocchia o dal Servizio Comunale.  L’apertura dell’evento è per giorno 18 alle ore 17,30., con la benedizione del Parroco e i canti della corale. Grande sarà la curiosità per le forme di pane esposte sui gradini dell’altare raffiguranti i singoli componenti della sacra famiglia di Nazareth. Ognuno potrà attivare la  fantasia passando a rassegna  i vari pezzi artistici di pane individuandone il significato, che per l’occasione verrà proposto nella legenda appesa al pubblico. Si va dal cuore alla croce; dal pesce alla corona di fiori con giglio, con l’eucarestia rappresentata dall’ostensorio, e poi con la pigna e il grappolo, da cui il vino: tutti  segni di Gesù;  poi  si prosegue con il ferro di cavallo e il bastone fiorito, con la mano inanellata di sposo, la pergamena, la sega, il martello, quali segni della figura di S.Giuseppe e della sua attività di fabbro-falegname; si continua con la corona di fiori di rose, con la treccia e il  “tuppo” dei capelli, con il mantello e i  “virginiddi, serafini e picuriddi”  riferiti a Maria e anche alla vicina festa di Pasqua. I locali intanto profumano del pane caldo che i fornai fanno arrivare in ogni ora delle giornate. Non mancheranno i prodotti dell’orto  e delle serre coltivate nel circondario mentre i colori dei frutti della terra, secchi o freschi, primizie nostrane  o esotici danno un tocco di allegria alla rappresentazione. La corale del Centro si esibirà con canti i cui testi poetici sono in siciliano, messi in musica esclusiva e originale per l’occasione: formano un trio di nenia, coroncina e litania con l’accompagnamento della fisarmonica di Giovanni Rabiolo. Durante il pomeriggio del 18 e per tutto il giorno 19 la tavolata è meta di visite a cui sono state invitate le famiglie, i ragazzi della scuola con i maestri e i docenti, le autorità cittadine e i Consiglieri Comunali, come pure le Associazioni della città, le Confraternite, i Sodalizi. E per ognuno un “panuzzo di S.Giusippuzzu” di Calascibetta. Il Presidente Antonio Addieri, nel ringraziare tutti per la collaborazione esprime la soddisfazione propria e del Consiglio Direttivo per il servizio che il Centro continua ad offrire alla città.

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