Cala il sipario sulla Cittadella dell’Artigianato Gli artigiani mostrano i loro talenti al pubblico: boom di visitatori in via Magliocco

Cala il sipario sulla Cittadella dell’Artigianato
Gli artigiani mostrano i loro talenti al pubblico: boom di visitatori in via Magliocco
Consegnati gli attestati: cerimonia col sindaco e i vertici di Confartigianato

Cala il sipario sulla Cittadella dell’Artigianato di via Magliocco, la fiera di Natale organizzata da Confartigianato Sicilia. Un boom di visitatori ma anche di attività collaterali alla mostra mercato, che ha visto la presenza di oltre trenta artigiani di tutta l’Isola.

Sabato sera la consegna degli attestati da parte del sindaco Leoluca Orlando, agli artigiani e alle associazioni che hanno partecipato alla fiera, portando in via Magliocco balli, musiche e laboratori. La cerimonia sabato, con il vice presidente nazionale di Confartigianato Imprese, Filippo Ribisi, con il presidente regionale di Confartigianato Giuseppe Pezzati, con il segretario regionale Andrea Di Vincenzo, con il direttore artistico Costantino Sparacio e con il vice sindaco Sergio Marino.

Tante le novità di quest’anno, tra le quali il “Salotto culturale di Confartigianato” (un angolo di approfondimento tra gli imprenditori, gli esponenti dell’associazione di categoria e i cittadini) e lo spazio dedicato all’editoria, dove il pubblico ha avuto la possibilità di conoscere gli autori locali e dialogare insieme.

Un’iniziativa, quella degli incontri con gli autori, organizzata insieme a Navarra editore, che ha portato alla Cittadella vari scrittori, tra cui Giankarim De Caro, Alessio Castiglione, Mariella Pagliaro, Nuccio Pepe. L’ultimo, ieri pomeriggio, quello pensato insieme al Movimento Donna Impresa di Confartigianato Palermo, guidato da Maria Grazia Bonsignore. Ieri in via Magliocco, un pomeriggio da favola con le letture di “Fare, dire, costruire rime per restare piccoli” della scrittrice Germana Bruno. Un evento dedicato ai bambini ma anche a tutti coloro che si occupano della loro educazione. Le letture sono state curate da Gaia Garofalo, vincitrice del concorso letterario del Festival delle Letterature Migranti.

Alla fiera di Natale, in questo mese, di grande importanza è stato il contributo delle associazioni. “Ercta, musica arte e cultura” si è esibita in un flash mob con il coro Mater Amabilis. Il Tango argentino Cus, invece, ha portato la sensualità del tango in fiera il 16, il 19 e il 21 dicembre. Esibizioni anche dell’Ensemble del coro del Teatro dei Ragazzi a cura di Pia Tramontan. La società di danza Palermo, invece, ha fatto tuffare i visitatori nel passato con il “Gran Ballo dell’Ottocento”.

All’associazione “Coltivare Bio Naturale”, è stato affidato l’angolo di Babbo Natale Bio. Uno spazio dove i bambini hanno potuto partecipare a un laboratorio di orticoltura, realizzando una piantina da coltivare poi a casa.

Successo anche per il cioccolato di Modica, al quale è stato dedicato anche un laboratorio-degustazione. Il 5 gennaio, prima della consegna degli attestati, esibizione dell’ensemble musicale di giovani voci The Blue Guys, diretto da Azzurra Moscia.

Fiore all’occhiello della Cittadella, di questa settima edizione a livello provinciale e seconda regionale, anche i laboratori che hanno visto protagonisti gli artigiani della stessa fiera, che hanno messo a disposizione dei visitatori i loro talenti. Ad esempio, il maestro liutaio Mimmo Marchese ha mostrato come realizza i suoi preziosi intagli, Carmelo Giuè ha realizzato un marranzano live e ancora le dimostrazioni dei ceramisti Maria Grazia Bonsignore e Salvo Scherma.

Lungo la via Magliocco è stato allestito anche un villaggio gastronomico, con una decina di gazebo dedicati proprio al food, alla vendita dei prodotti locali: dai salumi ai formaggi, dai panettoni alle conserve, dal cioccolato all’olio.

“È stata una edizione di successo – dice Giuseppe Pezzati, presidente regionale di Confartigianato Imprese – dove abbiamo voluto dare ampio spazio all’aspetto culturale della manifestazione, attraverso il recupero delle tradizioni, delle radici, del passato dell’artigiano stesso. Abbiamo creduto molto nei nostri artigiani, affidando loro un laboratorio per dimostrare ai visitatori la loro arte, la loro maestria, con le tecniche di un tempo. Tradizione e innovazione, un binomio vincente per tutelare e far crescere le nostre imprese”.

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