Brigata Aosta Messina; visita del comandante del 2^ Comando delle Forze di Difesa Luigi De Leverano

Messina, 01 settembre 2015 – Il Comandante del 2° Comando delle Forze di Difesa (2° FOD), Generale di Corpo d’Armata Luigi Francesco De Leverano è in visita alla Brigata Aosta, presente sul territorio siciliano.

A fare gli onori di casa il Comandante dell’Aosta, Generale di  Brigata Mauro D’Ubaldi che lo ha accompagnato nella sua prima visita allo “staff” del Comando e presso i ben otto Reparti dipendenti.

OggiAggiungi un appuntamento per oggi il Generale De Leverano ha visitato il Comando Brigata nella sede storica di Palazzo S. Elia dove ha incontrato lo “staff” che ha appena concluso l’attività di approntamento ed è pronto ad essere impiegato in Afghanistan. Sempre a Messina, il Cte del 2° FOD ha visitato il 24° reggimento artiglieria, unità che dopo l’impiego in T.O. kosovaro, ha tenuto la responsabilità del raggruppamento Calabria e Sicilia orientale, nell’ambito dell’operazione strade sicure, per oltre un anno. La giornata odierna si è conclusa con la visita al 62° reggimento fanteria “Sicilia” di Catania, unità subentrata al 24° rgt al comando del Raggruppamento strade sicure della Sicilia orientale e della Calabria nel cui ambito i fanti del 62° si sono particolarmente distinti, nell’ultimo periodo, intervenendo in concorso con le Forze di Polizia per contrastare la criminalità organizzata ed, in un caso particolare, a portare in salvo gli occupanti di un’imbarcazione trovatasi gravi difficoltà. I militari della Brigata Aosta sono impiegati nell’operazione “Strade Sicure”, nella vasta area, compresa tra Lampedusa e Crotone, dove insistono Centri di Accoglienza Richiedenti Asilo e Centri di Identificazione ed Espulsione tra i più “sensibili” del territorio nazionale, oltre a presidiare altri obiettivi individuati dalle Prefetture locali.

La visita proseguirà il 2 settembre  presso il 5° reggimento fanteria “Aosta” con sede a Messina che ha appena concluso l’approntamento  per l’impiego fuori area.

Il Generale De Leverano concluderà la sua visita a Messina incontrando il Prefetto, Dott. Stefano Trotta, e, successivamente, si trasferirà a Palermo dove visiterà il 4° reggimento genio ed il reggimento Logistico. Due unità fondamentali che, grazie alle loro capacità “dual-use”, oltre all’impiego operativo nelle missioni internazionali, sono in grado di intervenire nei casi di pubbliche calamità ed utilità, in ogni momento, su tutto il territorio italiano, a supporto della comunità nazionale, come già avvenuto, peraltro, a Palermo con la costruzione del ponte Bailey sul fiume Oreto per ripristinare la viabilità cittadina.

La visita si concluderà giovedì 3 settembre; nell’ultima ed intensa giornata il Cte del 2° FOD visiterà il reggimento Lancieri di Aosta (6°) nella sua dislocazione ai piedi di Monte Pellegrino a Palermo. Unità più volte impiegata nell’ambito delle missioni internazionali e protagonista, in particolare, dell’attività che ha visto l’Esercito in prima linea durante il naufragio del 3 ottobre 2013 a Lampedusa. I Lancieri supportano, inoltre, i bambini diversamente abili con sedute di ippoterapia presso il centro ippico militare del Reggimento. Conclusa la visita a Palermo, saranno i bersaglieri del 6° reggimento di Trapani gli ultimi a ricevere il Generale De Leverano. Forti di consolidata esperienza internazionale, con il loro proverbiale ed inimitabile spirito, hanno instaurato con la città di Trapani un rapporto “unico” in termini di costante collaborazione. Recentemente impiegati a Roma, dove hanno presidiato degli obiettivi sensibili, individuati dall’Autorità di pubblica sicurezza, nell’ambito dell’operazione “Strade Sicure” hanno ricevuto parole di apprezzamento per come hanno svolto il servizio.  A Trapani il Generale De Leverano vedrà anche il Prefetto della città, Dott. Leopoldo Falco, e visiterà il Centro di Cultura scientifica “Ettore Majorana” di Erice.

I militari dell’Esercito concorrono all’individuazione di un altro individuo sospetto a Mineo

 

Strade Sicure, nuovi interventi dei militari dell’Aosta in servizio al CARA di Mineo. Ancora risultati positivi scaturiscono dai controlli all’ingresso del Centro di Accoglienza per Richiedenti Asilo (CARA) di Mineo (CT) effettuati dai militari della Brigata Aosta impiegati nell’ambito dell’operazione “Strade Sicure”. Dopo l’individuazione dell’immigrato ivoriano indagato per la morte dei due coniugi di Palagonia, un altro immigrato sospetto è stato fermato all’ingresso del CARA. L’ospite si rifiutava di essere identificato dal funzionario di Polizia in turno che chiedeva l’ausilio dei militari dell’Esercito. A seguito di identificazione e perquisizione, all’individuo veniva rinvenuta una mazzetta di denaro (non quantificata al momento). L’immigrato veniva quindi posto in stato di fermo e condotto all’interno dei locali della polizia di stato.​

 

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