Bracconaggio. L’allarme M5S Ars: Troppi reati in pochi giorni

Bracconaggio. L’allarme M5S Ars: Troppi reati in pochi giorni

I deputati Stefania Campo, Valentina Palmeri e Salvatore Siragusa rilanciano le preoccupazioni del WWF e incalzano Musumeci: Si blocchi questa escalation di bracconaggio

Palermo 17 settembre 2019 – “Ci uniamo all’appello del WWF Sicilia, che chiede al presidente Musumeci di sospendere immediatamente l’attività venatoria a causa dell’evidente emergenza bracconaggio e dei gravissimi episodi che si sono già verificati in questi primi giorni dall’apertura anticipata della stagione di caccia”. Lo dicono i deputati regionali del Movimento 5 Stelle, Stefania Campo, Valentina Palmeri e Salvatore Siragusa a seguito degli ultimi fatti di cronaca, riconducibili ad una “deprecabile, assurda ed incontrastata attività di bracconaggio”.

“Senza adeguati controlli la caccia va vietata senza se e senza ma – dice Stefania Campo – non si può pensare di continuare ad accontentare questa o quell’altra lobby mentre, di fatto, si continua a depredare l’ambiente e sterminare specie animali, molte delle quali sono in via d’estinzione. Mi chiedo dove siano i controlli e cosa stia facendo l’Assessorato per rafforzarli”.

Le deputate 5 Stelle hanno già inoltrato la richiesta di audizione congiunta della terza e della quarta commissione, per affrontare questa nuova “emergenza bracconaggio” e chiedere all’Assessore di assumere un reale ruolo di garanzia nei confronti del patrimonio faunistico.

“In Sicilia il governo del presidente Musumeci – spiega Campo – autodefinitosi farsescamente ‘animalista’, ha emanato un calendario venatorio contenente novità eclatanti e gravissime. Dall’abolizione delle giornate fisse di caccia, all’abolizione del limite di carniere annuale per molte specie migratorie e ancora dall’autorizzazione della caccia al Coniglio Selvatico (in drastico declino) al prolungamento della caccia alla Beccaccia, alla Tortora e altre specie che rientrano nelle categorie SPEC, ossia specie le cui popolazioni in Europa presentano uno stato di conservazione sfavorevole ed in preoccupante declino. Deprecabile anche la scelta di anticipare l’apertura della stagione venatoria al 1° settembre ed il prolungamento della stessa stagione fino al 10 febbraio 2019”.

“Gli ultimi episodi di cronaca – spiega Salvatore Siragusa – svelano il vero volto di questo governo regionale. Piuttosto che mettere in atto soluzioni concrete alla tutela ambientale, Musumeci e soci, spianano la strada a bracconieri e cacciatori di frodo”.

“Al Presidente Musumeci e all’Assessore Bandiera – conclude Palmeri – chiederemo formalmente di riferire subito in aula per sapere cosa sta facendo il Governo per frenare questa escalation di bracconaggio che sta distruggendo l’immagine della Sicilia a livello nazionale ed internazionale”.

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