Berlusconi non cambia: l’opinione di Angiolo Alerci

BERLUSCONI NON CAMBIA

In otto anni di collaborazione, con note pubblicate da diverse testate on line, mi sono intrattenuto su molti disinvolti comportamenti dell’on. Silvio Berlusconi.
A distanza di otto anni non mi sarei aspettato un suo comportamento da avanspettacolo, fatto in occasione di una delle più importanti, significative ed ufficiali cerimonie: la partecipazione alle consultazioni per risolvere la crisi del governo.
Presentare Salvini come leader della coalizione, commentare con gesti teatrali le indicazioni che Salvini con assoluta serietà prospettava, avere allontanato dal microfono al termine delle comunicazioni di Salvini l’intera rappresentanza della coalizione, per afferrarlo e fare una manicomiale comunicazione, penso abbiamo superato ogni limite di decenza.
Ma il nostro, nel corso della sua vita politica, di gaffe ne ha registrato molte.
Il 28 dicembre 2012 , in una mia nota dal titolo “Berlusconi a Caltagirone” già scrivevo:
“Nei giorni scorsi Berlusconi è stato visto in giro a Caltagirone, patria dI Don Luigi Sturzo fondatore del Partito Popolare Italiano. Da più parti si è pensato ad una visita che avrebbe potuto attenuare il negativo giudizio espresso nei suoi confronti dai responsabili del Partito Popolare Europeo .La verità era ben diversa .La presenza di Berlusconi non era la visita alla città di Don Sturzo, ma la faticosa ricerca di un ottimo ceramista, al quale affidare lo restyling della sua faccia, per comparire in televisione, nella imminente campagna elettorale, con una faccia nuova”.

Nella stessa nota scrivevo:
“ lui che ha tentato di fare ridere il mondo con le sue barzellette, di fare le corna sulla testa di un Capo di Stato in occasione di un summit, che è stato richiamato dalla Regina Elisabetta “ ma chi è quello che grida?” e , tralasciando altri numerosi episodi, non potrà mai cancellarsi il malizioso sorriso intercorso tra il Presidente francese Sarkozy e la Cancelliera tedesca Merkel, annullando la credibilità internazionale del nostro Paese”.
Aveva ragione la moglie quando con una lettera pubblicata chiedeva agli amici di suo marito di “ farlo curare perché si tratta di un grave caso patologico”.
Questo avveniva nel dicembre 2012; sono passati oltre sei anni e la situazione si presenta molto più grave.

angiolo alerci.

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