Berlusconi è ritornato a Palermo; l’opinione di Angiolo Alerci

BERLUSCONI E’ RITORNATO A PALERMO

Sono trascorsi solo otto anni dall’ultima visita a Palermo da parte dell’ on. Silvio Berlusconi, venuto finalmente per tentare di ricucire quei cocci che lui stesso ha sparso, non solo in Sicilia ma nell’intero Paese.

Ritorna in Sicilia dopo avere affidato, mortificando la vecchia classe dirigente rimasta fedele, l’incarico di responsabile all’ on. Gianfranco Miccichè, lo stesso che lo aveva tradito creando la prima scissione all’interno del vecchio Partito della Libertà.

In data 9 agosto 2010 ho scritto una lettera all’on. Silvio Berlusconi, allora Presidente del Consiglio, lettera pubblicata recentemente nel mio libro “ Cronaca e riflessioni sulla politica italiana”, che ritengo di grande attualità e che integralmente trascrivo:

Ho letto l’appello rivolto per il rilancio del partito sul territorio, dopo che la frittata è stata già fatta !

Che Fini se la sia cercata non c’è dubbio, ma da quel grande politico che è, certamente ha agevolato le condizioni per ottenere quello che voleva, cercando di addebitare a lei la responsabilità del patto unitario

In questi momenti ho pensato a lei che nei giudizi che da usa esattamente due pesi e due misure.

Da circa due anni ha consentito e forse agevolato, che in Sicilia una gran parte del P.d.L. si staccasse dal P.d.L. ufficiale e creasse con l’on Miccichè il P.d.L Sicilia e che lo stesso Miccichè mantenesse la carica di Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio.

Ha consentito al P.d.L. Sicilia di entrare in un Governo che ha al suo interno anche una alta personalità del P.D. e che dal P.D. viene sostenuto.

Non si è mai interessato di questo problema e, come Giano Bifronte, a Roma fa colazione con Miccichè, fondatore del P.d.L Sicilia e cena con il Presidente del Senato Schifani e con il Ministro della Giustizia Alfano espressioni del P.d.L. ufficiale, raccontando forse solo barzellette.

Lei non ha compreso, o non ha voluto comprendere, che la situazione creata in Sicilia è di una gravità tale che il comportamento di Fini, in confronto, rappresenta solo un peccato veniale

Quanto accaduto in Sicilia non è servito a farle comprendere che un certo malcontento, per scelte inopportune, si stava diffondendo all’interno del Partito in molte regioni d’Italia.

Non ha capito che la situazione poteva sfuggirle dalle mani, anche perché tra gli ispiratori di questi movimenti vi erano personaggi discussi.

La situazione in Campania, anche se le motivazioni sono diverse, è identica a quella siciliana.

Da una parte il Ministro delle Pari Opportunità Mara Garfagna ed il Governatore della Regione Caldoro.

Dall’altra il potentissimo on .Cosentino, responsabile del Partito, costretto a dimettersi da Sottosegretario per fatti gravissimi.

Oggetto del contendere il problema della spazzatura della regione.

Anche per questo caso per lei è stato difficile intervenire ?

Il giorno 9 agosto 2010, mentre sulla stampa infuriava la polemica sulla famosa “ Casa cdi Montecarlo” le indirizzai una lettera che prevedeva quello che nel frattempo fosse accaduto.

Speriamo bene.”

Ho ricordato all’inizio che l’ultima visita di Berlusconi in Sicilia è datata di oltre otto anni fa, ma ritengo sottolineare che il problema Sicilia è stato sempre tenuto presente dal Presidente Berlusconi che molte volte ha affermato che “lunedì , sempre di lunedì, sarò a Palermo per chiarire la situazione”.

Purtroppo sempre per motivi importanti sopravvenuti, questa visita è stata possibile solo dopo otto anni , anche se di sabato.

Ma oggi la situazione si presenta ancora più grave: altri tre gruppi con Alfano, Fitto e Verdini si sono staccati dal Partito creando fratture importanti ed il P.d.L da circa il 40% dei voti si è ridotto ad una previsione di meno del 10 %.

Nonostante tanta buona ma tardiva volontà, sarà molto difficile curare queste ferite.

angiolo alerci

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