Beni Culturali, la Cna ennese porta a Enna i restauratori di tutta la Sicilia

Nel bel paese ed in particolare in Sicilia dove l’arte dovrebbe rappresentare uno dei principali volani di sviluppo economico una delle figure più importanti del settore quella del restauratore ha vissuto nella totale anarchia normativa. E per fare chiarezza sulle nuove disposizioni martedì scorso sono arrivati a Enna da tutta la Sicilia oltre una cinquantina di restauratori per il convegno alla Soprintendenza della Cna Restauratori il cui presidente regionale e vice nazionale è l’ennese Angelo Scalzo. Il segretario nazionale della Cna Restauratori Gabriele Rotini ha informato i presenti sulle nuove disposizioni introdotte dal governo nazionale necessarie per il riconoscimento della qualifica di restauratore in modo da mettere ordine in settore molto delicato che ha vissuto nella discrezionalità. Ed entro il 30 ottobre gli interessati dovranno produrre documentazione necessaria per il rilascio della qualifica anche se la Cna ha proposto una proroga di un paio di mesi. Soddisfatto per la riuscita dell’incontro Angelo Scalzo. “E’ la prima volta che in Sicilia si organizza un evento della categoria con questi numeri di partecipanti – ha commentato Scalzo – e su questo ha inciso in modo determinante la centralità di Enna oltre che la disponibilità ad ospitarci della Soprintendenza. E per questo ringrazio il Soprintendente Salvatore Gueli per l’ospitalità e per partecipato all’incontro”. Scalzo ha anche preannunciato l’organizzazione a breve di un altro importante incontro in cui si farà chiarezza sulla possibilità per tanti mecenati di poter investire sino al 65 per cento di quanto questi dovrebbero pagare allo stato come tasse. Una importante opportunità per creare lavoro per la categoria, e per recuperare l’immenso patrimonio artistico, archeologico e monumentale a costo zero per lo stato.

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