Be Gioviale: Anche a Enna un Murales dedicato a Giovanni Bonaventura – di Francesco Spampinato

Be Gioviale: Anche a Enna un Murales dedicato a Giovanni Bonaventura - di Francesco Spampinato 1

Di Francesco Smpampinato

BE GIOVIALE è l’opera dedicata a Giovanni Bonaventura – per gli amici Gioviale – un nostro amico di 31 anni che ha perso la vita il 20 gennaio 2018 in un tragico incidente sulle piste da sci di Sestriere.
Giovanni era una persona solare, allegra, felice, sorridente. Giovanni era un amico, un fratello, un figlio, un compagno di vita straordinario. Giovanni era gentile. Si, proprio così. Giovanni era Gentile. I suoi colleghi ed amici infatti per ricordarlo utilizzano una sola e semplice parola:
Gentile
Una bella parola, semplice, fresca. Troviamo che ti descriva bene.
Ce ne sarebbero molte altre, solare, competente, serio, appassionato, sincero, collaborativo, disponibile, discreto, però gentile è proprio la parola per te.

In sua memoria, gli amici, la famiglia e i colleghi hanno avviato la realizzazione di due murales nelle città in cui ha vissuto. Il primo è stato realizzato a ottobre 2018 a Torino dagli artisti Rosk & Loste, la città che per motivi di studio prima e successivamente dal punto di vista lavorativo, gli ha offerto molteplici opportunità.

A Torino è comparso questo murale. E’ in una via piccola, un filo appartata, ma lui è grande, bellissimo. Ci sono ancora le scale usate da chi l’ha fatto, sono lì mentre la vernice si aggrappa per sempre al muro e gli dà vita. C’è un occhio azzurro al centro, un occhio che ti guarda dal cemento, e lo riconosci quell’occhio se l’hai già visto. Poi ci sono le pale dei fichi d’India a raccontare la Sicilia, dove tutto è iniziato, e le montagne innevate a ricordare dove tutto è finito. Ma il cielo, dietro, è azzurro e velato di sole. Poi quelle mani, tante mani, che sanno di dolore ma anche d’amore, aggrappate l’una all’altra, che portano in alto quell’occhio azzurro… che se lo guardi bene è lui, ma è anche dio.
Se esiste dio è lì, ne sono sicuro.
E’ nato così questo murale, in una via appartata, discreta, quasi a non voler dare fastidio, un po’ come credo fosse l’uomo al quale è dedicato. Io non l’ho conosciuto bene, anzi, affatto, ma ho visto quanto amore avevano per lui i suoi amici, la sua famiglia e soprattutto la sua donna. Un uomo che merita tanto amore è un uomo grande.
Andate a vederlo questo murale. Io l’ho visto questa mattina, poco prima delle 8, con le immagini dell’alba ancora negli occhi. Mentre ero lì è passata una ragazzina, avrà avuto 17 anni, era di corsa, zaino sulle spalle, forse in ritardo per scuola. Ma si è fermata, di colpo, come ipnotizzata. Ha alzato lo sguardo e, per un istante, s’è persa in quell’immagine. Poi ha sorriso e ha ripreso la sua corsa. (Dal Post Facebook di Marco Faccio)

Il progetto prevede la realizzazione di un secondo murale a Enna, città in cui Giovanni è nato, cresciuto e ha vissuto gli affetti di famiglia e amici con amore e dedizione.
Le due opere saranno diverse ma avranno struttura e significato speculare, un progetto che unisce nord e sud nel parallelismo vissuto da Giovanni e da molti giovani che come lui lasciano la terra natale per realizzare i propri sogni e costruirsi un futuro dove il nostro paese offre più opportunità professionali.

Per l’occasione e in collaborazione con Bedda Radio, 10 HP, Enna Massive ed Enjoy, il 16 marzo si svolgerà un evento musicale di raccolta fondi, presso il Feudo San Tommaso alle ore 23.00 (Strada Vicinale San Tommaso, Enna).
I lavori sono previsti dal 27 marzo al 4 aprile 2019 presso Viale delle Olimpiadi n.121 a Enna Bassa.
L’inaugurazione dell’opera è invece prevista giorno 5 aprile pomeriggio (saranno comunicati maggiori dettagli).

Un grazie sentito a tutti coloro che si sono uniti e si uniranno al nostro progetto per la creazione di opere che raccontano l’importanza dell’aiuto, il valore del sostegno, la forza della vita. L’amore e la memoria come antidoto contro la morte.

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