Barrafranca, sfiduciato il sindaco Salvatore Lupo

Sfiducia al sindaco Lupo

A Barrafranca approvata, da parte di sedici consiglieri su venti, la sfiducia al sindaco Lupo.

Si chiude così un lungo capitolo della politica locale caratterizzato da accesi momenti di tensione. Il consiglio comunale si è espresso, domenica pomeriggio, dopo aver presentato solo alcuni giorni prima le motivazioni per la sfiducia. A sottoscriverla i consiglieri: Michele La Pusata, Alessandro Faraci, Calogero Zuccalà, Alessandro Salvaggio, Angelo Paternò, Giuseppe Lo Monaco, Giuseppe Ferrigno e Giuseppe Vetriolo. 

Questi ultimi hanno contestato al sindaco Lupo immobilismo politico e incompetenza amministrativa.

Tra le motivazioni presentate: finanziamento regionale non reso esecutivo per abbattimento barriere architettoniche, redazione del bilancio di previsione e consuntivo 2014 errato e incongruente, fallimento della raccolta differenziata, mancata relazione annuale, incapacità di intraprendere dialogo con la regione per lavoratori ex Rmi e problematica scuolabus e sevizio mensa.

Nel corso del consiglio comunale, il sindaco Lupo ha preso parola per un lungo discorso nel quale, tra le altre cose, ha espresso: << A distanza di poco più di un anno ci ritroviamo a discutere su quello che molti consiglieri comunali hanno sempre ritenuto l’obiettivo più importante del loro mandato: far decadere questo sindaco>> e ancora, riferendosi ai consiglieri firmatari e a coloro i quali avrebbero presto espresso il loro voto favorevole alla sfiducia: << Secondo i vostri parametri, i vostri schemi, i vostri valori, i vostri interessi io sono il sindaco sbagliato. Sono un sindaco che dà fastidio, non sono ricattabile, non sono corruttibile, non sono avvicinabile nel senso spregiativo del termine>>.

Dopo l’intervento del primo cittadino, i consiglieri presenti in aula, hanno ribadito l’incapacità politica amministrativa del sindaco assumendo posizioni nette contraddistinte da espressioni quali: <<Lei, signor sindaco, ha intrapreso la politica del bla bla bla>> e ancora: << Tutte le accuse che lei fa sono delle autocritiche>>.

Di fatto, da domenica, sindaco, giunta e consiglio comunale sono decaduti. Presumibilmente si riandrà ad elezioni nel prossimo maggio e in via provvisoria si aspetta la presenza del commissario.

Barrafranca, attanagliata dall’ulteriore problematica del dissesto finanziario, si appresta a vivere un periodo di transizione critico e duro.

Silvia D’Angelo

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