Automobilismo VALLELUNGA, AL RIENTRO DUPLICE SUCCESSO PER IL SICILIANO LUIGI BRUCCOLERI

VALLELUNGA, AL RIENTRO DUPLICE SUCCESSO PER IL SICILIANO LUIGI BRUCCOLERI

SUL CIRCUITO LAZIALE, TEATRO DEL TERZO ROUND DEL MASTER TRICOLORE PROTOTIPI, DUE VITTORIE DI GRUPPO

IN ALTRETTANTE GARE PER IL PILOTA-PRESIDENTE (RADICAL SR4) DELLA PROJECT TEAM

Campagnano (Rm), 3 giugno 2018 – Duplice primato in Gruppo Young Timer (riservato a vetture meno potenti e più datate) e quarta e quinta piazza assoluta. Questo il considerevole bottino del veloce pilota siciliano Luigi Bruccoleri messo a segno presso l’autodromo laziale di Vallelunga, teatro questo fine settimana del doppio terzo appuntamento del Master Tricolore Prototipi. Una rentrée (dopo sei anni d’assenza dalla specialità), celebrata al meglio dal presidente della scuderia Project Team, al volante della Radical SR4 Suzuki 1600 curata dall’Autosport Sorrento, seppur non senza qualche difficoltà.

«Tutto sommato, il bilancio dell’intero weekend è più che positivo – ha raccontato un soddisfatto Bruccoleri – Fatta la debita premessa, solo grazie a cerotti e antinfiammatori sono riuscito ad attenuare i dolori lancinanti accusati ieri al collo, disputando l’odierna Gara 2 in una condizione psico-fisica quantomeno accettabile, a differenza del primo confronto del sabato, rivelatosi un vero e proprio calvario. Ho avuto un buono spunto in partenza, salendo in seconda posizione dopo il primo giro ma, già dalla tornata successiva, ho inevitabilmente iniziato a perdere terreno per la costante usura degli pneumatici. Sono stato l’unico ad utilizzare le Avon (un unico treno per entrambi i match disputati ndr) che, a differenza delle gomme Hankook, montate da tutti i miei avversari, sono più performanti in avvio ma, sulla durata, si deteriorano più velocemente tanto da avermi obbligato ad abbassare il ritmo per poter meglio gestire fino alla bandiera a scacchi una vettura divenuta pressoché inguidabile, ma tant’è».

Andando, invece, ad una breve cronaca di Gara 1: seppur in condizioni fisiche precarie, come già precedentemente sottolineato, il driver agrigentino si è distino sin dalle concitate fasi iniziali portandosi terzo, dopo essere scattato nono dalla starting grid. Negli ultimi otto minuti della corsa, dei 20 in programma, invece, Bruccoleri è stato costretto, suo malgrado, a cedere strada e due posizioni per il deterioramento delle coperture, concludendo al traguardo sesto e primo di categoria. Ma riguadagnando, successivamente, due piazzamenti a ruote ferme per la penalizzazione (comportamento scorretto) comminata a due concorrenti che l’avevano preceduto.

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