Automobilismo AUTOSPORT SORRENTO SECONDA A MAGNY COURS

AUTOSPORT SORRENTO SECONDA A MAGNY COURS

Pubblicato da ilTornante.it

Un’altra sontuosa prestazione stagionale in una pista celebre, con il podio di mezzo conquistato dalla coppia Simone Patrinicola e Michele Esposito, in testa alla gara per alcuni tratti. Ora all’orizzonte, la Sei Ore di Le Mans.

Già dalle prove libere della vigilia, si era conclamato che la Ligier JS53 della factory sorrentina potesse guadagnarsi un posto al sole nelle piogge frequenti del week end sul circuito di Magny Cours, tappa della serie TTE francese. Un eccellente Simone Patrinicola si piazzava a un solo decimo dal concorrente più rapido della terza sessione, un driver locale profondo conoscitore dei segreti della pista francofona, solo apparentemente facile da interpretare ed in realtà invece, ricca di insidie.

In qualifica non arrivava il risultato sperato per una serie di contingenze, quando il potenziale velocistico per stare in prima fila non era capitalizzato a dovere durante la sessione e ci si accontentava di una terza linea nello schieramento, non pregiudicante però del buon esito della Tre Ore. Simone Patrinicola partiva per il primo turno di guida e guadagnava subito abilmente due posizioni, ma già al terzo passaggio decideva il rientro ai box per l’ingresso della safety car, a causa di un altrui incidente. Il rifornimento col tempo minimo imposto, effettuato subito per capitalizzare la sosta senza poi perdere tempo successivamente, lo riportava in pista con lo stesso ottimo passo precedente, fino al successivo ritorno in pit lane per un’altra safety car. Il pilota ennese veleggiava a quel punto nei piani più alti della classifica, sempre nel sapiente gioco delle fermate rispetto agli avversari, gestito bene dai box. Il cambio pilota era previsto alla mediana delle tre ore, ma circa 20 minuti prima di questo intervallo un’altra safety car induceva il team ad anticipare l’avvicendamento con Michele Esposito. Il pilota sorrentino entrava a spron battuto in pista e conduceva una parte della gara in testa, mantenendo di buon passo quanto ben costruito da Patrinicola. Da dietro, quello che sarebbe stato poi il vincitore finale, complice poi un’ennesima safety car che purtroppo per il team campano azzerava i distacchi acquisiti, risaliva fino a far tentare l’attacco per il primato ai danni dell’equipaggio AutoSport Sorrento. Michele Esposito ha resistito finchè è stato possibile al passo più veloce del rivale in quel frangente di gara bagnata, estremo conoscitore della pista, incappando anche in un innocuo testacoda. A quel punto si decideva saggiamente di non rischiare oltre e di amministrare un eccellente secondo posto senza disperdere ulteriore tempo per un altro pit stop con cambio driver, gestendo così la posizione fino alla bandiera a scacchi. Nel bilancio del week end ampiamente positivo per i colori bianco-rossi, alla luce dell’inesistente esperienza pregressa sulla pista francese, insidiosa nei suoi cambi di direzione veloci e senza punti di riferimento altimetrici e per il fondo bagnato, come racconta Patrinicola, va inserita la sapiente lettura della gara da parte degli uomini ai box, bravi a gestire anche le soste dei piloti nel modo più funzionale, veloci anch’essi nello stare a pochi decimi dal più veloce in pista, come picco di prestazione. Proprio le safety car, se nella prima fase hanno aiutato la squadra sorrentina, nella seconda l’hanno condannata invece a disperdere quella prima posizione che avrebbero forse potuto mantenere fino alla fine. Dopo una vittoria ed un terzo posto pregressi in stagione, alla terza trasferta su una pista europea celebre e insidiosa, arriva così un ulteriore gratificazione per l’AutoSport Sorrento, che mira ora ad aumentare il livello di difficoltà e di fascino della sfida nella sua prima annata endurance, preparando la Sei Ore di Le Mans del mese di novembre.

Francesco Romeo
As AutoSport Sorrento

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