Automobilismo AUTOSPORT SORRENTO FORMATO ENDURANCE

AUTOSPORT SORRENTO FORMATO ENDURANCE

Pubblicato da ilTornante.it

Il primo storico podio di Misano in una gara di durata per la factory sorrentina, è il frutto di un intenso lavoro di officina portato avanti dagli inesauribili ragazzi del team campano, artefici silenziosi di un successo collettivo.

I piloti sono i catalizzatori degli sforzi corali. Coloro i quali sparano i colpi decisivi, dopo che le armi sono state portate alla trincea. C’è un grande e cadenzato fermento dietro ad una gara di durata automobilistica, che inizia almeno una settimana prima del week end agonistico in sé. Il passaggio dalle facili e stra-conosciute Radical SR4 alla Ligier JS53, ha comportato un salto innegabile nella sofisticazione della vettura e di riflesso anche nella complessità delle operazioni da effettuare. Esperienza maturata sul campo, mestiere, giusto approccio e il manuale di istruzioni ufficiale di casa Ligier, ma soprattutto smontaggi e ri-montaggi seriali effettuati ad hoc per scoprire la vettura, hanno determinato un primo discreto grado di conoscenza della nuova barchetta francofona. Sensibilità della coppia di piloti Simone Patrinicola e Michele Esposito e preziosissime indicazioni fornite dall’ingegnere di pista Antonello Palmiotto, abile a scansionare ogni cm di pista, ogni apertura del gas ed ogni angolo di sterzo, hanno ottimizzato e quindi capitalizzato le risorse umano-tecniche a disposizione.

Già dallo scorso anno ci si è immediatamente accorti di quanto sia decisivo il suo ruolo di veicolista, che con la sua professionalità e la sua vasta esperienza di motorsport decifra i dati della telemetria, segnando il perimetro dei punti forti e di quelli meno premianti dello stile di guida dei driver nei diversi settori della pista, così da dare loro le coordinate giuste per salire in prestazioni, in un delta temporale più ridotto.

Abbiamo parlato del nuovo approccio alle corse endurance con Gerardo Somma, Angelo Mozzillo e Patrizio Coppola , rispettivamente responsabili macchina interno, esterno e della logistica, che sono coordinati nel loro lavoro da Alessio Canonico, team principal del roster alle dipendenze del general manager Tonino Esposito.

La macchina subisce un completo smontaggio dopo ogni evento, ci racconta Gerardo Somma, con una vivisezione che va ad analizzare nel dettaglio usura o stato di conservazione di tutti i componenti, specialmente di quelli sottoposti a stress intensi, come le parti di attrito e di rotazione. Non essendoci ancora interi pdf o libretti saturi di regolazioni d’assetto delle varie piste, come accadeva con le Radical, ci affidiamo all’esperienza maturata sul campo ed alla sensibilità dei piloti per definire un assetto che già dalle prove, sia una linea mediana fra le esigenze di tutti e due. Un aspetto questo, che traccia le maggiori distanza fra i due tipi di gara, come ci sottolinea Angelo Mozzillo: Per antonomasia la gara di durata, richiede al pilota un grado di elasticità superiore, necessario per far si che si sappia adattare anche ad un set up non a lui completamente dedicato, come succede invece per la gara sprint individuale.

Quanto alla disponibilità di materiale di ricambio, l’AutoSport Sorrento non ha cambiato filosofia, come ci riferisce Patrizio Coppola: Fra lo slalom che è la gara basica e la stagione 2018 in cui corriamo in endurance, non abbiamo attuato cambi di metodologia. Portiamo sempre tutti i componenti a disposizione per una vettura, perché siamo dell’idea che non ci debba mai mancare mai nulla. In una gara lunga la probabilità di incappare in problemi da risolvere in poco tempo aumenta e dobbiamo fronteggiarla anche con i componenti giusti. La fortuna è che durante la gara abbiamo un tempo stabilito di 4 minuti di sosta ai box, dentro il quale possiamo effettuare tutte le operazioni previste, come il cambio gomme, quello del pilota ed il rifornimento. Già nei video, abbiamo riscontrato un miglioramento nei nostri automatismi dal primo fatto in assoluto, a quelli successivi. Siamo più sciolti.

La Ligier JS53 delega all’aerodinamica più ancora che alla meccanica la propria capacità prestazionale, stante la non estrema potenza del due litri CN, appena ricostruito da LRM. Proprio il propulsore, riceve delle cure particolari: Sostituiamo l’olio lubrificante dopo ogni sessione prolungata, il nostro Bardhal 10w60 è sempre fresco, commenta Mozzillo, così come i liquidi di base. Gli fa eco Somma: Si è già provata con buoni riscontri una diversa incidenza delle ali, che in sinergia con le prime regolazioni ha restituito la sensazione netta della bontà del progetto di base, che affiora dall’eccezionale sensibilità con cui la vettura reagisce alle regolazioni, anche a quelle minime. La stiamo conoscendo ed apprezzando questa JS, sempre di più.

La logistica di squadra, curata da Patrizio Coppola, prevede che per le tappe nazionali si sia in pista già il giovedì nel primo pomeriggio, mentre per le prove continentali la data di partenza viene anticipata di almeno un giorno completo, quando non due, così da coprire il chilometraggio con i mezzi terrestri, destinati ai responsabili tecnici e logistici, disponendo del margine di sicurezza imprescindibile. La tenda viene montata non appena si fa ingresso nell’area riservata della pista, dipanando poi le varie operazioni di scarico ed assemblaggio dell’ospitality. Anche per quanto riguarda i pasti, la squadra sorrentina dispone di tutto il necessario per la cottura dei cibi e per l’attrezzaggio di una confortevole area di ristoro. Così Coppola: Avendo quattro minuti per effettuare tutte le operazioni non ci siamo dovuti allenare a ritmi superveloci per il pit stop, preferendo fare le cose con calma per poi aspettare da fermi lo scadere del tempo, prima di poter ripartire. Ma gli smontaggi e rimontaggi che abbiamo fatto più volte, servono proprio a questo: più ci metti le mani e più la conosci e questo ti dà la velocità di intervento per le altre situazioni, quelle di emergenza, che nelle corse capitano. Una conoscenza della macchina, è la base di qualunque buon risultato.

I week end dei ragazzi in biancorosso hanno pochi momenti morti, chiamati come sono ad organizzare tutto il lavoro preventivamente ed a seguirlo step by step senza pause, ma la passione che li anima ed il clima molto familiare del team, li porta a superare qualunque situazione, anche quella più stressogena.

Dall’altra parte del muretto, implacabili nel rintuzzare gli attacchi delle Gt più potenti e bravi a sfruttare al massimo la non eccelsa cavalleria di un motore in configurazione praticamente stock, la coppia Patrinicola ed Esposito, con sagacia, velocità e i timing giusti nella gestione della gara, ha centrato uno storico primo podio per la factory biancorossa. Un viatico eccellente per i prossimi impegni di una squadra che dopo aver cementato per un quarto di secolo la sua identità nazionale nelle gare sprint, grazie ad un’efficienza conclamata dalla lunga lista di piloti utenti di ogni ordine e grado, ha deciso di virare verso un impegno extra-confine, tanto affascinante quanto complicato da assolvere. Intravedendo nelle endurance di oggi, l’orizzonte di una vettura LMP da curare nelle officine di Sarno a breve-medio termine, vero sogno nel cassetto dell’AutoSport Sorrento.

Francesco Romeo
as AutoSport Sorrento

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