Automobilismo Aperta la caccia alle medaglie del FIA Hill Climb Masters

Aperta la caccia alle medaglie del FIA Hill Climb Masters

Svolte le prove con miglior tempo di Merli su Osella. Dalle 9 di domani, domenica 14, le tre manche di gara, anche in diretta streaming, al meglio delle quali si delineeranno le classifiche individuali ed a squadre tra i migliori piloti di Velocità Montagna d’Europa. Nel cuore di Gubbio la scenografica presentazione delle Nazionali.

Gubbio (PG), 13 ottobre 2018 – A Gubbio si sono completate le manche di ricognizione per i 169 concorrenti che hanno preso il via del FIA Hill Climb Masters, la sfida tra i migliori piloti di Velocità Montagna d’Europa. Domani, domenica 14, sui 3.310 metri di tracciato che dalla Gola del Bottaccione portano fino al Passo di Madonna della Cima, le tre manche di gara a partire dalle 9. La classifica a Squadre della Nations Cup e quella individuale per le 4 Medaglie d’Oro delle 4 Categorie, si delineerà al meglio delle tre manche per ciascun concorrente. Dalle 8.45 l’evento può essere seguito anche in diretta streaming su www.acisport.it .

In prova il quartetto di piloti italiani in corsa per la Nations Cup si è ben messo in evidenza con i driver tricolori autori dei primi 3 e del 5° riscontro cronometrico della giornata. L’ideale pole position è stata per il Campione Europeo ed Italiano 2018 Christian Merli su Osella FA 30 Zytek ufficiale e dotata di pneumatici Avon in gara per la Categoria 2, che ha ottenuto il miglior riscontro cronometrico in 1’18”69 nella seconda salita di ricognizione. Il trentino dopo la prima manche ha lavorato con il Team Blue City sui rapporti del cambio e sull’assetto per favorire al massimo il lavoro degli pneumatici. -“Saranno fondamentali le scelte di mescola nelle tre gare di domani, la nostra prototipo monoposto ha risposto bene, ma occorre rivedere qualcosa sull’assetto. La concorrenza è tutta molto agguerrita ed in gara sarà molto difficile”- sono state le parole di Merli alla fine delle prove.

Ha chiuso le ricognizioni con un gap provvisorio di 2”12 il Campione in carica del Masters Simone Faggioli sulla Norma M20 FC Zytek ufficiale, il fiorentino, reduce dall’impresa alla Pikes Peak, che punta tutto su una adeguata scelta di mescola di pneumatici Pirelli per il sintetico quanto impegnativo e tecnico tracciato umbro. -“Stiamo lavorando sull’assetto per favorire il miglior lavoro delle gomme, di cui stiamo valutando diverse mescole”- ha spiegato Faggioli. Su un ipotetico podio delle ricognizioni sarebbe salito anche Domenico Scola, il calabrese Campione italiano 2017 che ha immediatamente trovato un opportuno feeling con l’Osella PA 2000 del Team Dalmazia -“Abbiamo dei riferimenti buoni avendo corso a Gubbio lo scorso agosto – ha spiegato Scola – la biposto ha subito risposto bene come rapporti al cambio, dobbiamo ottimizzare l’efficacia dell’assetto”-. Prove molto proficue per Domenico Cubeda su Osella FA 30, il siciliano che ha cambiato le pastiglie freno sulla prototipo monoposto, ma ha apprezzato già il lavoro dell’assetto. -“La nostra Osella si è subito rivelata molto sincera – ha dichiarato Cubeda – ho apprezzato il lavoro delle gomme, anche se dobbiamo ancora perfezionare l’assetto”-. Finalmente gratificato dalla risposta del’Osella FA 30 Zytek l’umbro Michele Fattorini che in gara spera di attaccare le posizioni di vertice. Anche per il trentino Diego Degasperi le ricognizioni sono servite a valutare il set up dell’Osella FA 30, che preferirebbe più incisivo soprattutto in condizioni di umido della prima mattinata. Dopo le proficue prove sarà una partenza lanciata in gara per le Osella spinte da motore motociclistico BMW da 1000 cc, la PA 21 del pugliese Ivan Pezzolla e la versione Jrb del lucano Achille Lombardi. Per le biposto CN il neo Campione italiano Rosario Iaquinta anche in prova si è avvalso della lunga esperienza al volante della Osella PA 21 EVO Honda, con cui il calabrese ha prenotato certamente un ruolo primario, anche se il veneto Francesco Turatello su Osella PA 21 EVO potrebbe diventare insidioso in gara. Sempre in Categoria 2, il bolognese Campione Italiano di gruppo E2SH Manuel Dondi è stato immediatamente concreto realizzando il secondo riscontro e promettendo battaglia al tedesco Joerg Weidinger sulla leggendaria BMW 320 con motore V8 Judd appartenuta al grande Georg Plasa e anche alla Mercedes SLK 340 Judd dello svizzero Meisel. Altra ideale pole in Categoria 1 è quella colta dal neo Campione in carica di Gruppo GT Lucio Peruggini sulla Ferrari 458 GT3, dopo una prima salita eccessivamente impegnativa sul fondo umido della mattina. In gara certamente un attacco arriverà dal romano Marco Iacoangeli su BMW Z4, impegnato a trovare il miglior assetto. Per il gruppo A migliore è stato il bresciano Luca Zuurbier su Honda Civic Type-R, che ha esordito efficacemente al Masters, apprezzando molto il tracciato. Per le vetture di gruppo N italiani sulle Mitsubishi Lancer in primo piano con il trentino di Sorrento Antonino Migliuolo che è stato il migliore in prova, ma il toscano Lorenzo Mercati è stato anche lui molto incisivo. La neo Campionessa Italiana Gabriella Pedroni ha opportunamente preso le misure alla inusuale versione del tracciato e punta ai vertici anche del femminile, dove è stata protagonista assoluta in prova l’inglese Nicola Menzies sulla monoposto Gould GR55B Cosworth. Ha affilato le armi in prova il pesarese Marco Sbrollini ed in gara punterà ai vertici della Categoria 3 al volante della Lancia Delta EVO. Nella stessa categoria ma tra le GT Cup Roberto Ragazzi su Ferrari 458 prepara l’attacco in gara. Sarà molto impegnativa per i protagonisti della Racing Start italiana dove si è ben messo in evidenza il Campione Italiano RS+ Gianni Loffredo su MINI John Cooper Works, come ha fatto il pugliese Teo Furleo su Peugeot 106 per la Racing Start. In Categoria 4, dove non figurano italiani, si è messo in evidenza il vice campione britannico Will Hall su monoposto Force W H Xtec.

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