Auto Storiche, il Presidente dell’Aci “Senza Aci settore muore”

Sticchi Damiani (ACI): “Visti i problemi strutturali del comparto c’era da aspettarsi l’intervento del Parlamento, ma senza concertazione sono stati erroneamente tagliate tout court le tutele di legge per i veicoli d’epoca. E’ necessario ora perseguire soluzioni condivise con tutti gli attori dell’automobilismo storico. Il club ACI Storico offre ai possessori di veicoli storici, alle istituzioni e al legislatore un nuovo paradigma: lo dimostra la nostra lista di auto universalmente riconosciute storiche che introduce riferimenti oggettivi per distinguere un veicolo d’epoca da un vecchio catorcio”.

Sulle auto d’epoca troppa confusione ha generato disastri. Da anni evidenziamo la criticità del settore dei veicoli storici e l’intervento del Parlamento con un provvedimento ad hoc nella Legge di Stabilità per recuperare circa 200 milioni di euro a favore dell’Erario ha portato più danni che benefici, perché colpisce tutti senza distinguere auto storiche da auto vecchie. Le facilitazioni di legge sono sacrosante per chi conserva e tutela il patrimonio automobilistico del Paese, ma vanno riservate esclusivamente ai veicoli di indiscusso valore storico, escludendo i catorci che vanno rottamati e le auto vecchie che devono pagare come le altre se usate quotidianamente su strada. La mancanza di un approccio così chiaro nella gestione del settore in questi anni è la prima causa dei tanti problemi che stanno compromettendo l’esistenza stessa del settore. E’ necessario ora perseguire soluzioni condivise e sinergiche con tutti gli attori dell’automobilismo storico”. Lo ha dichiarato il presidente dell’Automobile Club d’Italia, Angelo Sticchi Damiani, oggi a “Auto e Moto d’Epoca” alla Fiera di Padova.

Proprio per offrire ai possessori di veicoli storici, alle istituzioni e al legislatore un nuovo paradigma sui veicoli d’epoca abbiamo dato vita ad ACI Storico – ha continuato Sticchi Damiani – che accende sul settore una nuova luce, forte del know how e dell’esperienza dell’Automobile Club d’Italia, in grado di sgombrare il campo dalle pericolose zone d’ombra che oggi minacciano il comparto. Ne è un segno tangibile la lista stilata da ACI STORICO di auto universalmente definite storiche, che introduce criteri oggettivi per il riconoscimento dei diritti e delle facilitazioni spettanti per legge ai possessori indipendentemente dall’adesione allo stesso club ACI Storico o a qualunque altra associazione. Non baratteremo mai l’iscrizione ad ACI Storico con servizi spettanti per legge. Nel settore delle auto storiche ACI non vuole sostituirsi a nessuno perché non si copia chi finora ha sbagliato. Comunque non cerchiamo alcun vantaggio economico: vogliamo solo tutelare il settore assicurandogli un futuro”.

ACI Storico è un Club che offre una miriade di prodotti, servizi ed occasioni di svago per i collezionisti di auto storiche e per gli appassionati più esigenti. Oltre all’assistenza ai veicoli con formule innovative, ACI Storico propone ai suoi soci fondatori il meglio dell’Automobile Club d’Italia con ospitalità al Gran Premio F1 di Monza, corsi di guida sicura a Vallelunga e Franciacorta, sconti e facilitazioni esclusive su polizze assicurative ed altri prodotti ACI. Proprio ad “Auto e Moto d’Epoca” i soci ACI Storico hanno approfittato di un ingresso gratuito alla più importante manifestazioni fieristica del settore.

ACI Storico è una realtà sotto gli occhi di tutti, anche su Internet: www.clubacistorico.it è il nuovo riferimento online per gli appassionati di auto d’epoca con news, eventi, appuntamenti ed informazioni sempre aggiornate sul mondo dell’automobilismo storico. Sul sito è possibile iscriversi online al Registro del Club ACI Storico, valorizzando i veicoli con un esclusivo car grille embleme badge. Sempre su www.clubacistorico.it è online da oggi la biblioteca digitale di ACI Storico che di giorno in giorno si arricchisce del patrimonio esclusivo di testi, documenti e testimonianze storiche gelosamente custodite finora da ACI, CSAI, 106 Automobile Club provinciali, autodromi e i tanti impianti sportivi sul territorio. Non tutti sanno, per esempio, che nell’Autodromo di Vallelunga è esposta la coppa dell’ultima edizione della Mille Miglia competitiva vinta da Piero Taruffi nel 1957.

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