Ato Idrico; positivo incontro con i Sindaci

Abbiamo intrapreso un percorso per mettere in piedi un sistema di concertazione e di controllo pubblico sull’acqua.” Così il commissario straordinario dell’Ente, Pietro Lo Monaco, al termine dell’incontro con i sindaci dell’ennese, il gestore di Acqua Enna ed il direttore dell’Ato idrico.

Oggetto della riunione, promossa da Lo Monaco, il confronto sul ruolo degli enti locali, alla luce dell’accordo tra Ato idrico per il recupero nei confronti del gestore privato della somma pari a un milione e 800 mila euro, dilazionata nell’arco di un triennio, ma maggiorata con relativi interessi.

Lo Monaco ha messo l’accento sul ruolo centrale delle amministrazioni pubbliche che dovranno vigilare sul servizio idrico, attraverso l’individuazione di procedure di controllo e vigilanza che renderanno più partecipi gli Enti. “In questo modo – fa presente il commissario – i primi cittadini si riapproprieranno della loro titolarità per quanto riguarda la scelta degli investimenti da realizzare, l’attuazione delle strategie più appropriate, il migliore utilizzo della risorsa, e la programmazione dei nuovi investimenti.

L’acqua è un bene pubblico ed il suo uso deve rimanere pubblico – questo il pensiero condiviso di Lo Monaco da parte dei Sindaci – Pertanto occorre attivare tutti i processi relativi al controllo sulla gestione idrica da parte del soggetto privato, attraverso una serie di iniziative mirata in primo luogo alla riduzione della tariffa in bolletta, grazie al reperimento di nuove risorse idriche nel territorio.”

Nel corso dell’incontro si è raggiunto l’accordo su un programma da attuare a breve termine che individui, attraverso il confronto e controllo periodico con i sindaci, una migliore manutenzione delle reti idriche e il superamento di eventuali criticità, nell’ambito di appositi incontri cui dovranno prendere parte anche l’Ato idrico, il gestore privato ed i rappresentanti degli uffici tecnici comunali, nell’ambito di una ottica che individui strategie comuni, in direzione del miglioramento dei servizi al territorio e della qualità degli stessi. Particolare attenzione è stata posta alle fasce più deboli, con l’impegno di verificare la fattibilità di una nuova rimodulazione dell’articolazione tariffaria, adeguata alle esigenze economiche degli utenti che non sono in grado di sostenere il pagamento elevato delle bollette.

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