Atletica Leggera; la bella storia sportiva di Filippo Randazzo un ragazzo semplice ma dal carattere d’acciaio

Una storia incredibile di un ragazzo a prima vista come tanti. E’ quella di Filippo Randazzo ventunenne di San Cono, ma valguarnerese d’adozione che sabato scorso ad Ancona con un balzo incredibile è volato nel salto in lungo oltre la fatidica soglia degli 8 metri. Un traguardo questo che pochi nella storia della disciplina del Salto in Lungo, italiano hanno mai raggiunto. E se si considera la giovane età di Filippo ed il fatto che lui nell’arco di 7 anni ovvero da quando ha iniziato l’avventura nell’atletica leggera a 14 anni con la Pro Sport 85 Valguarnera (lui che veniva dall’attività scolastica) ha sempre migliorato le proprie performance, precludergli in partenza degli altri obbiettivi sarebbe molto azzardato. Proprio così perche Filippo cui tutti prospettavano migliori margini di crescita nel Triplo, in 7 anni nel Lungo si è migliorato di 2,60 metri e negli ultimi 3 e mezzo di oltre 80 centimetri. E chi “mastica” di atletica leggera comprende bene che si ha di fronte ad un fuoriclasse dalle potenzialità tutte ancora da scoprire. Filippo è un vero concentrato di forza esplosiva. Basti pensare che per migliorare la sua preparazione, ogni tanto si è anche cimentato in altre specialità in particolare nella velocità facendo segnare 6”75 sui 55 metri, 7”02 sui 60, 9” netti sugli 80, 10”79 sui 100, 16”51, sui 150, 21”68 sui 200, 38”9 sui 300. Inoltre ha anche un 14,97 metri nel Triplo da Junior. E piano piano questa forza esplosiva immensa che si trova nascosta all’interno delle sue fasce muscolari, la sta facendo venire fuori quel grande tecnico che lo allena da sempre quale è il valguarnesese Carmelo Giarrizzo un vero scopritore di talenti di altissima competenza tecnica che dal primo momento che vide Filippo a soli 14 anni con un fisico gracilino capì che invece davanti aveva un vero campione. E Filippo con la sua modestia e semplicità con la faccia di ragazzo acqua e sapone che lo contraddistingue che è un vero campione lo ha dimostrato e continua a dimostrarlo con i fatti. In soli 7 anni infatti in Italia ha vinto tutto quello che doveva vincere: Campione italiano Allievi nel 2013, a Jesolo con 7,56, seconda migliore misura di sempre nella Categoria alle spalle solamente di Andrew Howe, Campione Italiano Juniores all’aperto ad Ancona e Indoor a Rieti nel 2015 rispettivamente con 7,55 e 7,63, Assoluto a Torino sempre nel 2015 con 7,76, (dopo una settimana che aveva vinto il Bronzo Europeo in Svezia con 7,74) Campione Italiano Promesse Indoor alcune settimane fa sempre ad Ancona con 7,86 e sabato scorso Vice campione italiano sempre Indoor con 8,05 che gli è valso anche come Lasciapassare per i Campionati Europei Assoluti Indoor di Belgrado. Ma in questi 7 anni importante è stata anche la sua attività internazionale con le varie rappresentative azzurre di categoria dove via via è stato convocato: decimo ai Mondiali Allievi di Donetsk in Ucraina nel 2013 con 7,29 e 7,39 nelle qualificazioni, quinto alle Gymnasiadi di Brasilia in Brasile sempre nel 2013 con 7,15, oro ai Giochi delle Isole ad Ajaccio con la rappresentativa siciliana nel 3013 con 7 metri, ha partecipati anche ai mondiali Juniores di Eugene negli Stati Uniti ma con 7,06 eliminato, Bronzo agli Europei Juniores Eskilstuna (Svezia) nel 2015 con 7,74 e terzo ai Giochi del Mediterraneo U23 nel 2016 con 7,75. Quindi una progressione impressionante quella di questo ragazzo che al contrario di tanti atleti che cercano i primati nei Meeting mentre nelle gare ufficiali si concentrano solo al piazzamento, lui invece riesce a trovare la giusta concentrazione per fare la doppietta. Infatti parecchi dei suoi primati personali sono arrivati in importanti manifestazioni nazionali ed internazionali. Ma lui di tutto ciò non se ne preoccupa più di tanto. Continua ad allenarsi facendo spola tra San Cono e Valguarnera ( ma anche a Enna) dove ogni pomeriggio al campo di calcio di via Sant’Elena lo aspetta il “sergente di ferro” Carmelo Giarrizzo rimasto il suo tecnico malgrado il suo passaggio ormai lo scorso anno dalla Pro Sport al Gruppo Sportivo delle Fiamme Gialle. “Filippo ha benissimo nelle gambe gli 8 metri – mi dichiarò senza mezzi termini Carmelo dopo la vittoria nel 2015 del titolo assoluto all’aperto a Torino quando saltò 7,76 – ma ci vorrà ancora un po di tempo per arrivarci, più di un anno ma di duro lavoro”. Il duro lavoro c’è stato e i mesi che ci sono voluti sono stati 16. Il Talent Scout Giarrizzo ha avuto anche stavolta ragione.

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