Atletica Leggera Il tecnico valguarnerese Carmelo Giarrizzo sul “fenomeno” Filippo Randazzo “Risultati raggiunti frutto di tanti sacrifici”

Fare bene ai prossimi Campionati Europei Indoor Assoluti di Belgrado a Marzo ed ancora meglio agli Europei Under 23 di Luglio in Polonia. Sono questi gli obbiettivi che il tecnico valguarnerese Carmelo Giarrizzo ha prefissato per il suo allievo Filippo Randazzo che sabato scorso ad Ancona agli Assoluti Indoor nel salto in Lungo ha superato la fatidica soglia di 8 metri (8,05 per la precisione) che gli è valsa la medaglia d’argento e soprattutto il pass per la rassegna continentale della prossima settimana nella capitale serba. Una gara quella disputata la scorsa settimana nel capoluogo marchigiano che più che da campionato italiano è stata degna dei migliori Trials americani visto che i primi tre classificati vale a dire Jacobs, Randazzo ed Howe hanno superato gli otto metri, rispettivamente 8,06, 8,5 e 8, 01. Un podio di altissimo livello che non sarà facile ripetere nei prossimi anni. Per Filippo Randazzo 21 anni nativo di San Cono, ma valguarnerese di adizione dallo scorso autunno tesserato per le Fiamme Gialle ma cresciuto nella Pro Sport 85 Valguarnera una grandissima soddisfazione che legittima la sua crescita tecnica costante. Ma lo è anche per il suo tecnico Carmelo che dal 2010 ovvero da quando gli fu segnalato da un insegnante di educazione fisica lo ha scoperto, allenato e continua ad allenarlo portandolo ormai a livelli internazionali. Già nel settembre del 2015 quando a Torino Filippo vinse il titolo italiano assoluto all’aperto con 7,76 Carmelo disse che Filippo aveva nelle gambe la misura di 8 metri. Ma non si doveva avere fretta per cercare di raggiungere questa misura. E il suo “sapere aspettare” è stato ripagato. Ma come ci si sente ad essere l’allenatore di un “ottomestrista”? “Per certi versi per me non è stata una sorpresa – commenta – è vero io avevo la sensazione ma ancor più lo stesso Filippo che nelle gambe c’era questa misura ed abbiamo lavorato per raggiungerla nei tempo giusti. Ma è chiaro che una cosa è sentirla, un’altra è raggiungerla. Tu puoi sentirti la potenzialità per poterla fare ma poi una serie di circostanze negative te la possono impedire. Ma invece con Filippo abbiamo lavorato in modo che si facesse tutto nei tempi giusti”. Sabato scorso ad Ancona quel balzo che ha abbattuto il muro degli 8 metri. Ti ritieni soddisfatto della sua gara? “Se devo fare il pignolo direi non tanto – continua – Filippo ha saltato gli 8,05 nell’ultimo salto facendolo di rabbia soprattutto di potenza che non è certo la sua prerogativa migliore mentre ha sfruttato meno quelle che sono le sue migliori caratteristiche quelli della flessibilità, reattività e tecnica. Ma va bene così. C’è tempo per migliorare anche su questi aspetti”. Una crescita quella di Filippo che negli ultimi 3 anni in particolare è stata impressionante. “Filippo già da Allievo ha fatto grandi cose – continua – Carmelo – basti ricordare che in questa categoria con 7,56 detiene la seconda misura italiana di sempre dietro solo a Howe. E’ un ragazzo che ha una grande forza di volontà e si allena molto seriamente dietro i suoi risultati ci sono tanti sacrifici suoi ed anche dei suoi genitori che da sempre lo supportano”. Il suo programma di lavoro si svolgerà sempre in Sicilia? “Per lui sono già in programma diversi collegiali presso il centro tecnico federale di Formia, dove lavorerà insieme ai tecnici della nazionale. Ma per la maggior parte continueremo la preparazione in casa quindi tra San Cono, Valguarnera ed anche Enna, impianti permettendo”. Mancano ormai pochi giorni alla rassegna continentale di Belgrado. Dove può arrivare Filippo in questo importante appuntamento. “E’ chiaro che dopo l’8,05 di Ancona si aprono nuovi scenari – conclude Carmelo – certo che il primo obbiettivo è quello di fare bene e se possibile come misura meglio di Ancona. Poi a mio avviso dove Filippo può puntare benissimo ad una medaglia è ai prossimi campionati europei Under 23 di Luglio in Polonia. Se poi non mettiamo limiti alla provvidenza, in estate ci sono i Campionati del Mondo Assoluti all’aperto, dove però il minimo per la partecipazione è di 8,15 metri. Ma per adesso pensiamo a Belgrado, poi si vedrà”.

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