Assistere ad uno sbarco di Migranti; Ginevra Camarda “Io oggi ho visto la realtà e sono cambiata”

Un’esperienza rimasta per sempre nel suo cuore e nella sua memoria. E’ quello che racconta con una sorta di lettera una ragazzina di allora di soli 9 anni nel 2013 quando trovandosi in vacanza con la mamma, le zie e la nonna al lifo Morghella di Porto Palo di Capo Passero si ritrovò senza volerlo “dentro la notizia” ovvero ha assistito “in diretta” allo sbarco di un gruppo di migranti. Un tragedia evitata grazie al grande cuore di tanti bagnanti presenti che si improvvisarono soccorritori mobilitandosi in uno slancio eccezionale di generosità. Una esperienza non si potrà mai dimenticare per questa famiglia xibetana che vide bimbi piccoli, le ragazze con i figlioletti, gli undicenni, dodicenni, maschietti e femminucce. Molte signore che avevano lì gli appartamenti in affitto diedero loro indumenti asciutti, latte per i piccoli, merendine, frutta, panini. Poi arrivò la guardia costiera e i medici del vicino presidio per soccorrerli. Ogni tanto questa famiglia ricorda quel giorno e si chiede che fine possano avere fatto quei “fratelli” salvati dalla furia delle onde. La loro speranza è che abbiano trovato accoglienza in Italia e in Europa. Ma adesso leggiamo il racconto di Ginevra Camarda

“Il 15 Agosto 2013 era il mio terz’ultimo giorno di vacanza; ero andata al lido Morghella,una spiaggia tra Portopalo e Marzamemi. Siccome c’era molto vento mi ero fatta un brevissimo bagnetto, ero uscita dall’acqua mi ero sdraiata sul telo. Quando ero già distesa ho visto un barcone lontano, che sembrava sul punto di affondare allora ho fatto notare a mia madre che non era una barca di pescatori, e che potevano essere migranti: mia zia e mia madre mi hanno detto che non era possibile. Poi la barca si era avvicinata un po’ di più ed era una barca di migranti. Tutti i bagnanti si sono alzati e hanno preso cellulari e macchine fotografiche per scattare foto. Intanto alcuni, dalla barca, si sono buttati in mare, tutti siamo andati dove si trovava la barca. Io e mia madre abbiamo visto con i nostri occhi, era una giornata nuvolosa io stavo facendo una settimana di vacanza, ma non mi aspettavo di vedere tutto questo! Ci siamo messe a piangere, quando lo vedi al TG non provi niente. Io ho visto la realtà. Tutti gli abitanti di Portopalo hanno dato una mano, siccome c’erano alcuni bagnanti che abitavano vicino alla spiaggia, hanno preso teli e cibo per farli mangiare. Io mi sono messa a piangere almeno dieci volte! Sapete quello che ho visto! Donne incinte e tanti malati, c’era un ragazzo che era disabile e sapeva parlare inglese e ha spiegato a mia madre che viveva in Siria dove hanno usato le armi chimiche, che il presidente ha sganciato sul popolo e sui bambini le armi chimiche. Quel ragazzo ha perso le gambe due anni fa. Io poi, quel giorno, ho visto tantissimi bambini; la maggior parte erano piccolissimi. Immagino quanto soffrono. Io ripeto di nuovo, “Io ho visto la realtà e sono cambiata”
Ginevra Camarda

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