Assicurazione Auto: addio Tagliandi, al via digitalizzazione

Per combattere ed eliminare i 4 milioni di contrassegni assicurativi falsi che circolano in Italia dal 18 ottobre 2015 i controlli saranno effettuati per via telematica attraverso il numero di targa.

Non sarà più obbligatorio esporre sul parabrezza il tagliando cartaceo, dematerializzato dal Decreto legge a favore di un sistema che prevede la digitalizzazione delle polizze auto.

Superata la difficile fase che prevedeva la confluenza delle informazioni dei diversi organismi, pubblici e privati, in un’unica banca dati, si è ormai pronti all’era digitale dell’RCA che promette guerra ai trasgressori.

Gli istituti assicurativi, dopo un breve periodo di rodaggio, si impegnano a fornire agli automobilisti una copia digitale del tagliando tramite email.

I controlli avverranno mediante sistemi elettronici quali autovelox, Tutor, Telepass, telecamere di ZTL e videosorveglianze comunali; attraverso la lettura delle targhe tali sistemi verificheranno in tempo reale la regolarità del veicolo in termini di assicurazione e bollo.
In caso di anomalie verrà inviata una segnalazione alla pattuglia più vicina; se il veicolo non viene rintracciato tempestivamente la multa sarà inviata direttamente a casa.

E’ risaputo che il costo annuo relativo alla gestione di un’automobile risulta piuttosto esoso; secondo i calcoli di Facile.it la cifra, comprensiva di spese di carburante, assicurazione e manutenzione, si aggirerebbe intorno ai 3.200 euro annuali.

La polizza assicurativa figura tra i costi che maggiormente incidono sulla spesa totale; a marzo 2015 la tariffa media pagata per un Rc Auto è stata di 575,81 euro.

Il prezzo della polizza può variare, anche in maniera consistente, in base alla città di residenza, al profilo dell’assicurato e alla classe di merito; quel che è certo è che resta comunque una spesa considerevole.

Estremamente più contenuto il costo di un’assicurazione per un’auto d’epoca per la quale sono previste tariffe agevolate.

Un veicolo per essere considerato d’epoca deve possedere svariati requisiti; primo fra tutti una data di immatricolazione ultra ventennale.
Il veicolo deve inoltre: essere considerato di interesse storico, sociale o culturale; essere conservato in ottime condizioni; essere iscritto all’Automotoclub Storico Italiano (ASI) il cui accesso è subordinato alla presentazione come tesserati da parte di un’associazione di categoria regolarmente registrata sul territorio nazionale.

Le auto d’epoca non sono soggette al bonus-malus, ovvero al meccanismo che regola la maggior parte delle polizze assicurative; per tali veicoli è prevista una sola classe di merito che non può essere in alcun modo cambiata.

Ulteriore risparmio è garantito dall’assenza del bollo; le auto d’epoca sono tenute al pagamento di una tassa di circolazione il cui costo oscilla tra i 60 e i 110 euro.

Visite: 489

Condividi questo Articolo

GUARINO-ASSICURAZIONI