Assessorato regionale al Lavoro Avviata la procedura per la stabilizzazione dei cinquemila precari ASU.

Avviata la procedura per la stabilizzazione dei cinquemila precari ASU.
E’ stata pubblicata sul sito del Dipartimento Lavoro la circolare
esplicativa della normativa regionale che disciplina il percorso di
stabilizzazione del personale ASU. Entro il prossimo 8 novembre, i
lavoratori impiegati nelle attività socialmente utili dovranno
presentare l’istanza per l’inserimento nella “sezione esuberi”
all’interno dell’elenco unico regionale, istituita per agevolare lo
svuotamento del bacino ASU. Questa scadenza assume un significato
particolare perché vengono sollecitati gli enti ad aggiornare, come per
la legge, il proprio piano di stabilizzazione per la futura
contrattualizzazione dei precari.
“Nei centri per l’Impiego – ha detto l’assessore della Famiglia, delle
Politiche Sociali e del Lavoro, Carmencita Mangano – saranno attivati
degli sportelli informativi e, allo stesso tempo, promuoveremo i tavoli
di concertazione con le parti sociali. Lo scopo è di assistere i
precari, destinatari delle misure, e gli enti per la redazione del
programma di fuoriuscita in maniera da valorizzare le loro competenze
garantendo lo sbocco occupazionale. Da oltre 15 anni queste persone
partecipano alla vita amministrativa degli enti e finalmente hanno
ricevuto la risposta alle loro legittime aspettative. Nella circolare ci
siamo preoccupati di tutelare anche quei lavoratori che sono in attesa
di conoscere la loro nuova destinazione. In questo caso continueranno a
lavorare nel vecchio ente e percepiranno l’assegno ASU fino a quando non
otterranno il trasferimento”.
Il Dipartimento Lavoro, decorsi i termini, acquisite le domande dei
lavoratori e verificati i programmi di fuoriuscita dal bacino ASU
redatti dagli enti, provvederà a pubblicare l’elenco dei soggetti da
inserire nella sezione degli esuberi. Un passaggio indispensabile
affinché il Dipartimento proceda, nel rispetto della normativa vigente,
a individuare le nuove pubbliche amministrazioni, o le società a
capitale pubblico, interessate a implementare i propri servizi di
competenza istituzionale. La normativa regionale, per agevolare il
percorso di sbocco occupazionale, riconoscerà a tutti gli enti un
contributo pari all’importo dell’assegno di utilizzazione in ASU per
ogni precario che verrà contrattualizzato a tempo indeterminato.

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