Asp Enna su Legge Anticorruzione

Con riferimento a quanto rappresentato da una organizzazione sindacale in merito alle procedure di rotazione previste dalla Legge Anticorruzione del 2012 presso l’Asp di Enna , la Direzione aziendale della stessa comunica quanto segue.

L’operato dell’Asp di Enna , nel tempo, in materia di Legge Anticorruzione è consultabile da ogni cittadino presso l’apposita sezione “Prevenzione della Corruzione” nella “homepage” del sito aziendale. Nella stessa si può facilmente rilevare che le precedenti Direzioni dell’Asp di Enna hanno adottato i Piani Anticorruzione 2014-2016 e 2015-2017 rispettivamente con Deliberazioni n. 182 del 27 Gennaio 2014 e n. 147 del 27 Gennaio 2015. Non risulta agli atti che l’organizzazione sindacale interessata alla problematica, abbia mai obiettato in merito ai superiori provvedimenti, alcuni risalenti, si ribadisce, agli inizi del 2014. Sorprende infatti che, solo oggi, la stessa organizzazione sindacale non rilevi invece, come facilmente riscontrabile sul sito aziendale, che la scrivente Direzione, insediatasi come noto a Febbraio 2015 , preliminarmente all’adozione del primo Piano Anticorruzione 2016-2018 di propria competenza, avvenuto con Deliberazione n. 37 del 14 Gennaio 2016, non solo ha provveduto, in data 5 Gennaio 2016, alla pubblicazione di Avviso di consultazione pubblica per l’aggiornamento del suddetto Piano, ma ha anche adottato, per la prima volta, con Deliberazione n. 11 del 14 Gennaio 2016 , il “Regolamento sulla Rotazione del Personale nelle aree a rischio corruzione ” , già oggetto di informativa a tutte le organizzazioni sindacali aziendali di ogni comparto, come ben a conoscenza anche della citata organizzazione sindacale, che evidentemente, nel tempo, non si è adeguatamente e tempestivamente aggiornata. Risulta anche incomprensibile, da parte della stessa organizzazione sindacale, il richiamo a ipotesi di rotazione applicabili a “coloro che nell’ultimo quinquennio siano stati destinatari di provvedimenti di mansioni superiori“, circostanza assolutamente limitativa, che non trova alcun riscontro né nella normativa nazionale, né nei vigenti regolamenti aziendali in materia, di cui si suggerisce, alla stessa organizzazione sindacale, nel più aperto confronto, un più attento approfondimento della materia, ricordando che la rotazione può interessare tutti i responsabili di procedimenti amministrativi a rischio corruzione , a prescindere da mansioni e livelli. In ordine poi agli aspetti operativi della questione il citato Regolamento sulla rotazione prevede una vigilanza sulla scrupolosa osservanza degli stessi a cura del responsabile aziendale dell’Anticorruzione cui è stato già dato mandato di avviare accertamenti in ordine alle iniziative assunte dai responsabili degli uffici a rischio corruzione a seguito degli atti adottati dalla attuale Direzione. La Direzione aziendale ritiene infine utile cogliere l’occasione per fare conoscere ai cittadini che sul sito aziendale sono previste le procedure di whistleblowing ” con cui, in aderenza alle direttive dell’Autorità Nazionale Anticorruzione, si dà modo , in modalità assolutamente anonima, al lavoratore dell’Asp di Enna che durante l’attività lavorativa rileva una possibile frode, un pericolo o un altro serio rischio che possa danneggiare clienti, colleghi, il pubblico o la stessa reputazione dell’Azienda, la possibilità di segnalarla.

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