Asp Enna: sindacati di categoria diffidano l’Azienda Sanitaria

Diffida all’immediato avvio delle misure atte garantire le attività in emergenza e organizzazione del lavoro.

Le scriventi OO.SS. Provinciali di Enna, Cisl Fp, Nursind, Fials Ugl e Fsi, unitariamente ai propri RSU manifestano alle S.V. quanto segue:
Richiamato quanto già più volte espresso e ribadito in ultimo con note del 27/01/2017 e del 02.02.2017 con le quali, oltre ad approvare qualunque atto organizzativo necessario a mantenere lo stato di corretta organizzazione del lavoro, RIGUARDANTE TUTTA L’AZIENDA, e non particolari Presidi o Aree o categorie di lavoratori, specie nelle aree di urgenza si diffidava Codesta Amministrazione all’avvio delle misure corrette atte a garantire la migliore organizzazione del lavoro nel rispetto delle basilari regole.
Poiché non si ha contezza alcuna dell’avvio di tali misure, e dagli ultimi atti proposti si discuteva meramente di riorganizzazione delle attività operatorie, mentre nulla viene proposto a garanzia degli operatori impiegati nelle Aree di Emergenza, si rivolge per l’ennesima volta formale diffida ad ottemperare, non solo al rispetto degli accordi sindacali concertati, ma alle principali Norme di garanzia sulle mobilità e misure di urgenza.
Si rammenta che l’Azienda ha ancora due distinte graduatorie, specie del personale infermieristico, stranamente mai pienamente applicate e non si capisce cosa osti a tale applicazione, come non è ancora dato sapere con quale criteri saranno selezionati i soggetti da mobilitare.
Poiché non possiamo più consentire che il personale, specie quelli impiegati nei pronto soccorso e nelle aree di emergenza, che non solo sono esigui per garantire tutte le attività alle quali sono chiamati, ma anche nelle corsie e nei reparti ospedalieri non sembra sia garantito il minimo di personale sufficiente che deve continuare a lavorare in questo stato e soprattutto col serio rischio di errore terapeutico dato dalla umana stanchezza e stress.
Stranamente non riusciamo capire come mai per affidare incarichi a determinate figure delle aree delle dirigenza parrebbero non ci siano limiti di spesa mentre tali criticità divengono ostative appena si discute di affidare incarichi a figure del comparto.
Analogo ragionamento vale sul discorso delle cosiddette pronte disponibilità, per come si evince dai dati trasmessi con nota prot. 677 del 11.01.2017 a firma della Direzione sanitaria, nella tabella indicante il numero degli interventi operatori notturni viene indicato chiaramente il numero di 0 (zero) interventi notturni in alcuni Presidi Ospedalieri, ovviamente il personale è stato garantito dalla pronta disponibilità, ma tale garanzia non trova equità per il personale degli altri Presidi ed ancora ad oggi non si capisce cosa osti affinché sia approvato il piano della pronta disponibilità (AZIENDALE) con indicante le aree di emergenza e il personale previsto, anziché continuare con misure tampone a carico dei fondi della produttività collettiva.
Per quanto fin qui esposto, si rappresenta che nulla ricevendo di concreto, entro e non oltre 7 giorni dalla data di ricevimento delle presente, procederemo senza ulteriori avvisi ad avviare tutte le misure che riterremo opportune a cautela di tutti i lavoratoti investiti, e non solo dei propri iscritti ma soprattutto per la tutela della salute della collettività dell’intero territorio Ennese.

Firmato Le Segreterie Provinciali:

Cisl Fp, Nursind Fials Ugl Fsi

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