Asp Enna, avviati i progetti del Piano Sanitario Nazionale

Riabilitazione psicologica nei reparti critici: continuità della presa in cura” è questo il nome del progetto – promosso dall’Assessorato Regionale alla Salute – che l’Asp di Enna ha avviato all’interno delle proprie strutture ospedaliere per garantire la continuità assistenziale ai soggetti affetti da patologie ad alto indice di cronicità con diversi gradi di disabilità e decorso. Con la sottoscrizione di diciassette contratti individuali di prestazioni professionali con psicologi sono state avviate le attività previste dal Piano Sanitario Nazionale 2012. L’iniziativa prevede la realizzazione di attività di supporto psicologico in diverse aree dell’assistenza sanitaria. I progetti vedranno impegnati professionisti psicologi nelle seguenti attività: riabilitazione psicologica nei reparti critici, tutela della maternità e promozione dell’appropriatezza del percorso nascita, esperienza nella domiciliarizzazione in oncologia, consolidamento della rete regionale di terapia del dolore, assistenza semiresidenziale a pazienti affetti da demenza. Le stesse attività verranno svolte non solo negli ospedali di Enna, Piazza Armerina, Leonforte e Nicosia, ma anche nei consultori familiari e nel Centro Alzheimer di Piazza Armerina.

«Nei soggetti affetti da cronicità oncologiche, neurologiche, cardiologiche, dismetaboliche e reumatiche – spiega il Direttore Generale dell’ASP di Enna, Giovanna Fidelio, la sofferenza è caratterizzata sotto il profilo clinico da un susseguirsi di momenti di acuzie e di silenzi della patologia. I servizi ospedalieri sono da sempre abituati a rispondere in maniera efficace alle patologie acute e, come in questi casi, alle fasi di acuzie della malattia, chiudendo la propria prestazione con la dimissione del paziente stabilizzato. Ma oltre agli aspetti prettamente medici, queste patologie sono caratterizzate da situazioni di ridotta autonomia con sofferenza psicologica e relazionale che possono influire sul decorso della patologia stessa dopo la dimissione. Giuseppe Cuccì, Direttore della Salute Mentale e responsabile delle attività progettuali, spiega che diversi studi, in materia di intervento clinico degli psicologi in ambito psicoterapico, hanno dimostrato che i costi sanitari sortiscono un abbattimento quando nei confronti dei pazienti cronici viene implementato un intervento psicoterapico». Tutte le attività avviate, aggiunge Giuseppe Cuccì, sono processi volti all’identificazione ed alla presa in carico di cassi fin dalla manifestazione acuta dei problemi, con il coinvolgimento attivo della persona e della famiglia, e che deve proseguire con la presa in carico del paziente, anche e soprattutto nelle fasi successive, presso le strutture pubbliche o private operanti sul territorio, per attivare un percorso di recupero dell’autonomia, innalzando la qualità delle attività e la partecipazione attiva della persona nella propria vita».

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