Armistizio tra Europa e Grecia; l’opinione di Angiolo Alerci

La stampa ed i media si sono sbizzarriti nel definire il risultato raggiunto all’ultimo minuto, nella definizione del rapporto tra i paesi dell’Unione Europea e la Grecia.

Si è semplicemente trattato di un vero e proprio armistizio senza condizione, come quello subito dal nostro Paese nel 1945, alla fine della seconda guerra mondiale.

A causare questa pesante condizione sono stati sia il comportamento arrogante e presuntuoso dell’ex Ministro delle Finanze greco Varoufakis, che quello ondivago e scorretto dell’inesperiente Premier greco Tsipras il quale, al momento in cui era vicinissimo un accordo, meno gravoso rispetto a quello successivamente raggiunto, abbandonò l’incontro per far decidere al popolo greco, mediante apposito referendum, l’approvazione o meno delle proposte di fatto concordate con i creditori istituzionali.

L’ illusione che un risultato contrario alla approvazione di quelle proposte avesse aumentato il potere greco nella successiva trattativa, fece commettere altri errori come le offese rivolte dal dimissionario Ministro Varoufakis nei confronti dei creditori, della Germania ed in particolare del Ministro delle Finanze tedesco Schaeuble.

Solo le pressioni americane e quelle del Presidente francese Hollande spalleggiato dal Presidente Renzi, costrinsero la Germania a riprendere una nuova trattativa che si è conclusa con delle decisioni, accettate da Tsipras, da sottoporre alla approvazione del parlamento ellenico.

La partita che da parte di molti è stata considerata chiusa, invece è ancora aperta, come ancora aperta e probabile la possibilità del default della Grecia e la sua uscita dall’euro.

Angiolo Alerci

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