Appalti, Filca Cisl a presidente Musumeci: “Subito interventi per snellire iter e migliorare macchina amministrativa. Solo così si eviterà disimpegno risorse”

Appalti, Filca Cisl a presidente Musumeci: “Subito interventi per
snellire iter e migliorare macchina amministrativa. Solo così si
eviterà disimpegno risorse”

Palermo – “Il presidente, Nello Musumeci, snellisca gli iter
amministrativi degli appalti e migliori la macchina burocratica della
Regione. Senza questi interventi prioritari, le risorse per le
infrastrutture dell’isola saranno a rischio disimpegno”. Lo dichiara
Santino Barbera, segretario generale della Filca Cisl Sicilia, che
aggiunge: “Dopo la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della
delibera Cipe, viene approvato il programma complementare della
Regione siciliana, 2014 – 2020 con una dotazione finanziaria di 1.882
milioni di euro. Questi fondi sono destinati a varie opere, quali i
depuratori, il raddoppio della Ragusa-Catania e alcuni lotti della
Nord-Sud sbloccati dopo essere entrati nell’inchiesta Dama Nera che ha
interessato l’Anas”. La delibera Cipe integra il fondo regionale per
le progettazioni fino a 10 milioni di euro, come pattuito tra le
organizzazioni sindacali e datoriali con l’ assessore del governo
Crocetta, Luigi Bosco. Il segretario generale degli edili della Cisl
siciliana ricorda come per realizzare un’opera pubblica in Sicilia
servano 7 anni in media, 3 e mezzo in più di quelli del resto
d’Italia, “per colpa – dichiara – di una burocrazia inefficiente e di
procedimenti troppo farraginosi”. “Nella legislatura trascorsa –
afferma Barbera – oltre 4600 imprese hanno chiuso i battenti e oltre
100mila edili hanno perso il lavoro. Occorre tornare alla normalità,
spendendo le risorse programmate in tempi certi e aiutando le
amministrazioni nella progettazione delle opere con ilfondo di
rotazione regionale”. Per il segretario della Filca Cisl Sicilia, è
fondamentale “far funzionare l’osservatorio regionale delle opere
pubbliche, in modo da seguire passo dopo passo una gara d’appalto dal
finanziamento alla progettazione, alla gara ed infine all’apertura del
cantiere”. “In questo modo – prosegue – non si correrebbe più il
rischio di vedere sparire gli appalti, alcuni solo finanziati, altri
con gare espletate o giacenti nei cassetti delle Urega territoriali o
nei cassetti dei Tar siciliani e di cui si sono perse le tracce per i
tempi biblici delle decisioni, e per ultimo quelli solo iniziati e mai
finiti assegnati con ribassi di oltre il 40%”. “Non ci sono più alibi
né per i burocrati né per i politici – conclude Barbera – basta
promesse, è tempo di progetti, di investimenti certi, di tempi
stabiliti per le realizzazioni di tutte quelle infrastrutture di cui
la Sicilia ha bisogno per colmare il gap con il resto del Paese”.

Visite: 78

Condividi questo Articolo

GUARINO-ASSICURAZIONI