Anpi, Convegno su il contributo del Mezzogiorno alla liberazione d’Italia

Napoli

22-23 gennaio 2015

Il convegno è l’esito del progetto di ricerca nazionale: “il

contributo del Mezzogiorno alla Liberazione italiana

(1943-1945)” promosso dall’Associazione nazionale

partigiani d’Italia (ANPI) e finanziato dalla Presidenza

del Consiglio dei ministri per il 70° anniversario del

1943-1945.

La ricerca ha costituito un importante avanzamento

delle conoscenze storiche sul tema e nei lavori del

convegno si offre al dibattito tra storici e alla pubblica

coscienza civile.

Il gruppo di lavoro, costituito da storici di rilievo

nazionale, ha lavorato su base territoriale, in stretta

collaborazione con il presidente nazionale ANPI Carlo

Smuraglia. Coordinato da Enzo Fimiani, si è avvalso di

Isabella Insolvibile e Guido D’Agostino per il Sud;

Chiara Donati e Gabriella Gribaudi per il Centro; Toni

Rovatti e Luca Baldissara per il Nord. Nel convegno,

sono poi stati coinvolti studiosi in rappresentanza di

molte realtà di ricerca italiane.

La questione storica della partecipazione attiva dei

meridionali alle varie forme di Resistenza appare

ancora un nodo irrisolto, anche sul piano della

memoria civile. I lavori del gruppo di ricerca dell’ANPI

si sono inseriti sulla scia di un rinnovamento degli studi

sull’argomento, dopo decenni di sottovalutazione,

segnando concreti passi in avanti soprattutto per

quanto riguarda i numerosi episodi resistenziali nel

sud, intesi nell’accezione più larga; l’arricchimento

documentario; la conoscenza del diretto coinvolgimento

di meridionali in eventi e formazioni partigiane nel

centro-nord; l’attenzione verso percorsi biografici

esemplari; l’approccio al momento del “ritorno”,

con i fenomeni di riconoscimento/disconoscimento

dell’esperienza partigiana nell’Italia della ricostruzione

postbellica.

La questione storica della partecipazione attiva dei meridionali alle varie forme di Resistenza appare ancora un nodo irrisolto, anche sul piano della memoria civile. Nel tentativo di ritessere i fili di questa intricata matassa l’Anpi nazionale ha promosso un anno fa un progetto di ricerca, finanziato dalla Presidenza del Consiglio dei ministri per il 70° anniversario della Resistenza e della Liberazione, volto a rivalutare i numerosi episodi di Resistenza avvenuti nel sud Italia, approfondire la conoscenza sul coinvolgimento diretto di meridionali in eventi e formazioni partigiane nel centro-nord, concentrare l’attenzione su percorsi biografici esemplari e sul momento del “ritorno”. La ricerca ha costituito un importante avanzamento delle conoscenze storiche sul tema e, per esporne e discuterne i risultati, il 22 e il 23 gennaio si terrà un convegno al Maschio Angioino di Napoli dal titolo “Il contributo del Mezzogiorno alla Liberazione italiana (1943-1945)”.

Il gruppo di lavoro, costituito da storici di rilievo nazionale, ha lavorato su base territoriale, in stretta collaborazione con il presidente nazionale dell’Anpi, Carlo Smuraglia. Coordinato da Enzo Fimiani, si è avvalso di Isabella Insolvibile e Guido D’Agostino per il Sud; Chiara Donati e Gabriella Gribaudi per il Centro; Toni Rovatti e Luca Baldissara per il Nord. Nel convegno sono poi stati coinvolti studiosi in rappresentanza di molte realtà di ricerca italiane, tra i quali figura anche Carmelo Albanese, ricercatore presso l’Istituto Storico della Resistenza in Toscana, ma socio e fondatore della sezione Anpi di Enna. Albanese interverrà nella seconda giornata del convegno discutendo, assieme allo storico calabrese Rocco Lentini, della parte della ricerca curata da Toni Rovatti su “Meridionali e Resistenza nell’Italia del Nord. Al convegno parteciperanno delegazioni dei comitati provinciali Anpi di tutte le regioni meridionali. Per il Comitato di Enna la delegazione sarà composta dal presidente, Salvatore Balistreri, e dal socio Francesco Lodato.

La sezione provinciale di Enna è da sempre impegnata nella ricerca di partigiani nel territorio che combatterono la piaga del nazifascismo per la libertà del nostro paese.

Elemento fondamentale per raggiungere il nostro scopo è la riscoperta dell’immenso patrimonio di memorie, di vissuti individuali e collettivi.

Di recente, in linea con l’obbiettivo locale e nazionale, la scoperta del partigiano valguarnerese Francesco Marotta da parte dei soci Calogero Laneri e Roberto Capizzi che è stata possibile grazie ad un complesso lavoro di ricerca storica.

 

 

 

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