Angela Rullo compie un secolo di età e augura “cent’anni di salute a tutti!”

Ha raggiunto il traguardo di un secolo di vita in strepitosa forma, commuovendosi per la tanta gente accorsa al suo compleanno a tre cifre a augurando a tutti “cento anni di salute”.
La signora Angela Rullo, madre di cinque figli, nonna di dodici nipoti e bisnonna di quattordici pronipoti, domenica 17 marzo è stata raggiunta nella sua casa nel quartiere Santissimo Salvatore da una festa di popolo: fanfara, targa e torta offerti dal comune di Enna, visita personale di due assessori, pergamena d’onore della confraternita del Salvatore, e poi fiori e dediche dai residenti del rione e poesie, dolci e palloncini dalla sua numerosa famiglia.

Non si aspettava di certo tanto clamore Angela, in quella che è stata la sua casa da sempre, quasi irraggiungibile tra le viuzze di una delle zone più antiche (e strette) della città, e che però rispetta ancora i canoni della tradizione contadina, con il suo grande baglio, l’affaccio con le ringhiere su per le scale e persino il mitico forno a legna ancora acceso di tanto in tanto per fare il pane di casa.
Una donna gioviale e coinvolgente, che non ha lesinato lacrime di commozione alla vista di tanta gente attorno a lei, che ha voluto abbracciare uno per uno i musicisti della fanfara (una piccola compagine della banda Città di Enna diretta da Luigi Botte), i giornalisti e tutti i presenti, anche quelli semisconosciuti.

Nella bella tavola preparata per lei dai familiari, tanti palloncini, dessert, la torta con lo stemma di Enna offerta dal sindaco Maurizio Dipietro e in ultimo la targa portatale personalmente i due assessori comunali Giovanni Contino e Paolo Gargaglione in rappresentanza dell’intera amministrazione. Ha voluto essere presente al compleanno della longeva parrocchiana anche monsignor Vincenzo Murgano, parroco del Duomo, e un gruppo di confrati del Santissimo Salvatore con a capo il rettore Gaetano Di Venti che hanno donato una pergamena alla festeggiata (sono ben quattro i confrati della sua famiglia al servizio della confraternita). Presenti una folla di amici e vicini di casa, capitanati dalla signora Franca Corrao (amante delle tradizioni popolari e sempre in prima linea per la valorizzazione del quartiere Salvatore): è stata lei a organizzare buona parte dei festeggiamenti e a voler portare in regalo alla centenaria una dedica firmata dai residenti della zona e un enorme cesto di fiori.

Accanto ad Angela, vedova da trent’anni del signor Paolo Barbarino e segnata dalla prematura scomparsa del figlio Enrico, i suoi figli Rachela (la più piccola, nata lo stesso giorno della madre 62 anni fa), Aldo (il maggiore, arrivato apposta da Salerno dove vive da tempo), e poi Alfredo e Pina con i loro figli e nipoti: “Mia nonna è una donna speciale – ha commentato Sabrina, figlia di Rachela – è stata una mamma forte che si è sempre spesa per la sua famiglia e da anziana ha continuato a dare amore a tutti noi”.
Il primogenito Aldo, uomo da record anche lui con i suoi 50 anni di matrimonio, ha raccontato degli anni di guerra vissuti assieme a mamma Angela: “Mio padre partì da soldato quando dovevo ancora nascere, fu fatto prigioniero in Jugoslavia e tornò da noi solo nel 1946, quando io avevo già sei anni. Praticamente, sono cresciuto con mia madre e i nonni. Dopo essersi riabbracciati, però, marito e moglie misero al mondo altri quattro figli. La forza dell’amore”.

Quello della longevità è un patrimonio che la signora Rullo ha ereditato, visto che sua madre, nonna Carmine, morì a 98 anni. Altri elisir non ne rivela, a parte la sua devozione per il Santissimo Salvatore e quel mezzo bicchiere di vino al giorno che beve da sempre, “assieme al caffè e al dolce quando c’è”, spifferano i figli.
Al figlio Alfredo, medico di famiglia noto in città, non resta che affermare: “Mia madre? La migliore pubblicità per il mio lavoro!”.

Mariangela Vacanti

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