Anche Enna ha il suo grande presepe vivente: 26 e 27 dicembre cento figuranti al quartiere San Pietro

Sarà la terza edizione del presepe vivente realizzato nella città di Enna. Ma questa volta tutto è pensato in grande, il percorso è stato arricchito, i dettagli curati al massimo e la squadra organizzatrice è pronta ad aprire le porte ai visitatori che verranno da tutta l’Isola.
Il presepe vivente verrà allestito il 26 e 27 dicembre, dalle 18 alle 21.30, lungo l’antico e suggestivo quartiere di San Pietro. L’ingresso (indicato da diverse segnaletiche distribuite in città) sarà dal lato quartiere San Salvatore e per l’occasione saranno organizzati servizi parcheggi e navette gratuite. Sono cento i figuranti coinvolti lungo un percorso di 500 metri chiuso al traffico che il visitatore riesce a percorrere in mezz’ora abbondante di camminata. Sono 25 le location realizzate prendendo spunto dalla vita del popolo palestinese a Betlemme ai tempi della nascita di Cristo: ci sarà la bottega del fabbro, il falegname, il venditore di frutta e verdura, il venditore di stoffe, il vasaio, e poi ancora l’area per il pascolo delle pecore, l’aia per le galline, tanti pastori, l’asinello, ma anche un presidio di soldati romani, e naturalmente la capanna con la sacra famiglia. Diverse anche le degustazioni gratuite: sono previsti assaggi di zuppa di ceci, pane caldo, ricotta fresca e uova.

Il presepe sarà animato da musicisti e cantastorie, ma saranno diversi gli artisti che omaggeranno la Sacra famiglia (tra gli altri, Gaetano Libertino e le allieve della scuola di danza di Mariella Rizza). Anche la chiesetta di San Pietro sarà visitabile: al suo interno una mostra fotografica e le tele pittoriche del giovane pittore Samuel Campisi. “Ma non dimentichiamo che questo presepe è un Vangelo vivente – ha tenuto a precisare l’organizzatore don Giuseppe Rugolo – ed è per questo che nei due giorni verrà proposta la lettura dei vangeli dell’infanzia di Gesù, e che ci saranno diversi momenti processionali, l’arrivo di Maria e Giuseppe alla capanna, il canto del Gloria per la nascita di Gesù Bambino, il canto dei pastori e l’arrivo dei magi”.

“Lavoriamo dal mese di ottobre – racconta uno dei referenti del presepe, Melchiorre Contino – dieci location sono state costruite per intero da noi, le altre sono state realizzate grazie agli spazi messi a disposizione dai residenti del rione”. A pieno ritmo lavorano anche le tante sarte che in forma del tutto volontaria stanno mettendo su costumi storici in stile arabo utilizzando stoffe pregiate e materiali di riciclo.

La presentazione ufficiale del presepe vivente è stata fatta venerdì 15 in Sala Cerere, alla presenza di autorità a protagonisti della rappresentazione sacra. A organizzare l’evento sono la chiesa madre di Enna, il quartiere San Pietro, i giovani del Progetto 360 e 2.0 guidati da don Giuseppe Rugolo, assieme a un gruppo di artisti locali (tra gli altri, Luca Manuli e Paolo Previti), i coordinatori Melchiorre Contino ed Erica La Paglia e diversi produttori dell’Ennese che, accanto al Comune, sostengono il progetto. A collaborare è anche la Pro Loco di Enna presieduta da Gioia Pugliese. Il progetto grafico è di Silvia Vicari e la regia a cura di Andrea Prestifilippo.
“Questo presepe mi vede parroco per la mia volta in questa comunità – ha detto monsignor Vincenzo Murgano, a capo del Duomo di Enna – ed è la concretizzazione che quando ci si incontra, si fa esperienza di camminare e noi ci stiamo incontrando nel nome di Gesù. L’esperienza del presepe valorizza il quartiere e ci fa crescere spiritualmente”. Gli ha fatto eco l’assessore comunale alla Cultura, Francesco Colianni, che ha spiegato: “L’amministrazione è stimolata da iniziative come questa che danno nuovo slancio alla città. La nostra Enna è, d’altra parte, una città-presepe e si presta molto bene a operazioni di questo tipo”.
La conferenza è stata animata dai cantori guidati dal cantautore popolare Mimmo Ariosto. Erano presenti i ragazzi della cooperativa “Farsi prossimo”, giovani immigrati che faranno parte dei figuranti del presepe.

Biglietto d’ingresso 3 euro (acquistabile al Bar Fantasy e all’info point Progetto 360 di via Roma 99). L’acquisto del biglietto dà diritto alla partecipazione del sorteggio del Bambinello del presepe (l’unica statua del presepe) che verrà fatta il 27 sera.

Ma. Va.

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