Anche a Enna arriva QIGONG (ginnastica dolce tradizionale cinese)

QIGONG (ginnastica dolce tradizionale cinese)

Martedì e Venerdì dalle 17,00 alle 18,00 e dalle 19,00 alle 20.30. A cura dell’Ass. Cult. “Cielo-Uomo-Terra” in viale Emilia Romagna

Da una intervista alla Dott. Ma Xuzhou, uno dei maggiori esponenti del Qigong

Professoressa Ma Xuzhou, ci potrebbe spiegare in due parole cosa è il Qi Gong?

Il Qi Gong non è una religione, né una terapia convenzionale: è un metodo che fa a meno di farmaci e terapie esterne e si basa solo sull’esercizio personale. Apre la circolazione dei canali energetici e migliora le funzioni degli organi interni e delle viscere, risolvendo così le malattie e favorendo la longevità.

Quali sono i principi base di questa disciplina?

Il primo dei tre principi di base è la teoria dell’eziopatogenesi. Secondo la medicina cinese ci si può ammalare per due motivi: le cosiddette cause interne, cioè le emozioni, e i fattori esterni, cosmopatogeni. Le emozioni in eccesso hanno degli organi bersaglio, per esempio la collera danneggia il fegato, l’eccitazione danneggia il cuore, la preoccupazione il polmone e la milza, la tristezza il polmone, la paura il rene. Per questo dobbiamo regolare l’aspetto psicologico, emotivo.

Ci può spiegare in che modo sia possibile questa «regolazione»?

Come diceva Confucio, la lealtà e il perdono sono le due virtù da praticare. È relativamente facile praticare la lealtà, essere un cittadino onesto: quasi tutti sono in grado di applicare questo principio. Il perdono è più difficile, richiede un altro modo di pensare. Quando affrontiamo i problemi dobbiamo essere capaci di metterci al posto degli altri. E se facciamo qualcosa di buono non dobbiamo aspettarci una ricompensa. In questo modo il nostro stato interno sarà sempre tranquillo, sereno, equilibrato…

Quali sono gli altri principi?

Il secondo principio del Qi Gong è la regolazione del cuore e del corpo attraverso dei movimenti che corrispondono al percorso dei canali dell’energia. Devono essere fatti in maniera completamente rilassata, con una perfetta corrispondenza fra il movimento del corpo, il movimento della concentrazione e il percorso dei canali.

Il terzo principio è la regolazione del respiro, estremamente importante perché la respirazione influenza direttamente la salute. Nel Qi Gong si pratica una respirazione profonda e sottile, omogenea e lunga. Il grande contributo di mio padre, il dottor Ma Litang, fu quello di introdurre nel Qi Gong un tipo di respirazione mutuato dalle arti marziali, formando un sistema organico. Per fare solo un esempio, con la respirazione tallonare c’è una contrazione del perineo, che potenzia il movimento del rene migliorando l’irrorazione sanguigna del sistema escretore. Un movimento che non è previsto in nessun’altra disciplina sportiva.

Qual è il beneficio diretto di questo esercizi?

Contraendo il perineo si ha uno spostamento naturale del peso del corpo verso i talloni. Questo fa si che la parte anteriore della pianta del piede si rilassi, favorendo la salita del qi lungo i canali dello yin della gamba. Lo yin qi sale per nutrire il sangue: quando si espira buttando fuori il qi torbido degli organi, il qi puro del cielo e della terra può entrare nel corpo. Questo tipo di respirazione potenzia il movimento del diaframma e di conseguenza anche la capacità polmonare. Effettua poi un massaggio sugli intestini: faccio notare che se migliorano le funzioni gastrointestinali, migliora anche la salute in generale. Nella medicina cinese si ritiene che il qi scorra seguendo il percorso dei canali. Sum Simiao, il “re della medicina”, diceva: se assecondi il flusso del qi porti ordine, cioè curi, se invece vai contro la corrente del qi porti disordine. Perciò dobbiamo sempre rispettare questo principio se vogliamo prenderci cura di noi stessi o dei nostri pazienti.

Nello specifico, una delle branche del Qigong è il Il Zhìnéng Qìgōng, ideato nel 1980 dal Prof. Pam Heming, traducibile in italiano con Lavoro sull’energia vitale per lo sviluppo della saggezza, può essere definito come un sistema composto di teoria e pratica, concepito per liberare il flusso del sangue, dell’energia vitale e del respiro allo scopo di migliorare la nostra vita e il mondo… e molto più di questo. E’ un modo diverso di conoscere noi stessi e di gestire con consapevolezza e armonia le relazioni: con noi stessi, con la società, con la natura. Ci insegna che siamo responsabili della nostra vita e del suo impatto su chi e cosa ci circonda, vicino e lontano, ci insegna che abbiamo sempre una scelta e che con pazienza e umiltà possiamo imparare a fare quella giusta.

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