Ambiente Cambiamenti climatici e Cambiamenti per il Fiume Oreto.

Cambiamenti climatici e Cambiamenti per il Fiume Oreto.

Si sono concluse a Palermo le “3 giornate per il Fiume Oreto”, volute dal Comitato Salviamo L’Oreto che, grazie all’AIPIN (Associazione Italiana per l’Ingegneria Naturalistica), ha portato a Palermo l’Emerito Prof. Florin Florineth dell’Università di Vienna (il più grande esperto al mondo di ingegneria naturalistica) e la Prof.ssa Gioia Gibelli del Politecnico di Milano (Presidente della SIEP Iale, Società Italiana di Ecologia del Paesaggio). Con il loro contributo ed il confronto con un vasto gruppo di esperti locali, sono state offerte soluzioni, peraltro gratuite, per rivitalizzare il fiume e per i servizi ecosistemici connessi col fiume. Tre giornate fitte di expertise sul fiume, partecipazione sociale, confronto con le istituzioni e corsi laboratorio, hanno evidenziato come sia possibile liberare e rinaturalizzare il fiume senza interferire con la quantità dei deflussi. Ma ciò non è sufficiente: la Città di Palermo deve adottare principi di deimpermeabilizzazione del tessuto urbano per fronteggiare gli allagamenti dovuti proprio ad un territorio che, cancellati altri due fiumi, non ha più un naturale drenaggio urbano . L’urbanistica deve tener conto dell’acqua attraverso servizi ecosistemici che, da un semplice calcolo della Prof.ssa Gibelli, porterebbero ad un risparmio di circa 12 milioni di euro l’anno migliorando la qualità delle acque. Una nuova visione delle strategie urbane delle acque difenderebbe quindi la città dalle alluvioni e si potrebbe convertire in economia. Anche la Presidente dell’EFIB (Federazione Europea di Ingegneria Naturalistica), patrocinante le giornate, ha fatto pervenire la disponibilità a approfondire la tematica replicando quanto attuato per il Fiume Urmea a San Sebastian Donostia, già Città della Cultura come Palermo.
Le tre giornate sono anche servite a catalizzare intorno all’Oreto l’interesse dell’Assessore Regionale Territorio e Ambiente Salvatore Cordaro, che ha favorito la sottoscrizione del Contratto di Fiume tra i Comuni di Palermo, Altofonte e Monreale ed ha affidato un incarico, per ora a titolo gratuito, proprio al Prof. Florineth per la rivitalizzazione dei fiumi siciliani.
Un disegno di legge del Governo Siciliano sull’abusivismo fa ben sperare per liberare le aree a rischio inondazione ed anche la Città di Palermo si appresta a cominciare a prevedere aree di laminazione delle piene urbane e principi di invarianza idraulica. Si spera tuttavia che la Regione ed i Comuni investano risorse per le strategie individuate a favore dei fiumi affidandosi ad esperti in materia.
Insomma altri e nuovi argomenti per il Fiume Oreto, oggi candidato dal FAI a divenire Luogo del Cuore.
Altri e nuovi argomenti similmente applicabili per le città di Bagheria, Partinico, Catania, Licata per ridurre il rischio idraulico urbano a favore della rivitalizzazione dei propri fiumi urbani (Eleuterio, Nocella, Acquicella, Imera Meridionale, etc.).

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