Ambiente, al via la Campagna Antincendio dell’Ispettorato Forestale

Ottimizzare le risorse umane e finanziarie disponibili per migliorare ulteriormente i numeri dello scorso anno. E’ quanto si prefiggono di fare all’Ispettorato provinciale forestale il cui dirigente capo provinciale è Antonio Viavattene con la campagna antincendi 2015 iniziata da alcune settimane per concludersi alla fine di ottobre, e che vede impegnati sul territorio circa 700 soggetti impegnati a vario titolo dai Sabbisti, ai torrettisti, agli autobottisti, nella prevenzione incendi boschivi. Nel 2014 il numero di interventi rispetto al 2013 è aumentato del 55 per cento e di conseguenza con un incremento del 60 per cento dell’utilizzo delle unità di personale operaio forestale. Tutto ciò perchè lo scorso anno rispetto all’anno precedente, le superfici percorse dal fuoco sono aumentate del 65 per cento. In valore assoluto 312 ettari nel 2014 contro i 145 del 2013 di aree boscate e 3055 ettari nel 2014 contro i 1890 ettari nel 2013 di pascoli erborati e seminativi. Ma a fronte di questi incrementi dovuti più che altro purtroppo ad attività di natura dolosa, è stata riscontrata una riduzione del 5 per cento degli interventi aerei che tra l’altro sono quelli che incidono maggiormente sul costo complessivo della campagna antincendi. Se i dati del 2014 si comparano in percentuale con quelli del 2012, il decremento tra il 2014 ed il 2012 è stato dell’11 per cento sul numero degli interventi complessivi e del 21 per cento sul numero di unità di personale operaio forestale utilizzato. Ma la riduzione considerevole è stata riguardo alle superfici percorse dal fuoco, il 45 per cento passando da 1336 ettari del 2012 ai 312 ettari del 2014, di aree boscate e dai 4807 ettari del 2012 ai 3055 ettari del 2014 di pascoli arborati e seminativi e una riduzione dal 2012 al 2014 del 68 per cento di interventi aerei. Ai sintesi si può affermare che se i dati dal 2012 al 2014 sono sensibilmente migliorati in tutti i suoi fattori una componente fondamentale l’ha recitata una migliore organizzazione e razionalizzazione delle risorse tecniche ed umane presenti sul territorio anche se però la mano incendiaria dell’uomo continua ad essere la principale causa degli incendi anche se nel 2014 sono stati deferiti all’autorità giudiziaria 6 soggetti per incendio boschivo colposo.

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