All’istituto Napoleone Colajanni di Enna l’evento conclusivo del progetto sperimentale Gener@zioni in rete.

All’istituto Napoleone Colajanni di Enna l’evento conclusivo del progetto sperimentale Gener@zioni in rete.

Un’atmosfera frizzante e ricca di contenuti la manifestazione finale del progetto “ Generazione in rete” che si è svolta lunedi mattina presso l’auditorium di via Ingrà dell’ istituto Napoleone Colajanni di Enna innanzi a un folto pubblico di alunni, genitori, docenti e figure professionali referenti del progetto.

Il progetto, iniziato lo scorso settembre e finalizzato alla sensibilizzazione dei minori, dei docenti e delle famiglie sull’uso responsabile del web, è stato

finanziato dalla Regione Sicilia, Assessorato alla famiglia, politiche sociali e lavoro, ha visto la collaborazione di diverse importanti associazioni quali Anteas (ente capofila), Solidarietà, Anolf Sicilia ed è stato rivolto a quattro istituti del territorio siciliano, tra i quali appunto l’I.I.S. Napoleone Colajanni di Enna.

La realizzazione del progetto è stata possibile grazie alla sensibilità della Dirigente, prof.ssa Maria Silvia Messina, attenta all’approfondimento di tematiche così delicate e attuali, alla prof.ssa referente Susanna Pinto Vraca, punto di riferimento del Colaianni e pedagogista clinico, e alla prof.ssa Giovanna Fussone che ha curato la promozione del progetto.

Nel saluto di benvenuto la dirigente ha sottolineato di essere pienamente soddisfatta del percorso formativo intrapreso da alunni, docenti e genitori nell’ambito del progetto Generazioni in Rete ai fini non solo dell’uso consapevole del web ma anche di prevenzione per il cyberbullismo.

L’ inizio dei lavori ha registrato una sinergica collaborazione tra la professoressa Susanna Pinto e la dottoressa Di Franco ( referente esterno) in una conduzione che ha guidato la platea verso la visione dei lavori realizzati.

Sono intervenuti altresì la dott.ssa Esmeralda Prinzivalli, coordinatrice regionale e la dott.ssa Gisella Collura, pedagogista.

La professoressa Pinto ha simbolicamente affidato una cassetta degli attrezzi agli studenti per sapersi difendere dai pericoli dal web. Il momento magico registrato è stato quello della visione dello spot a firma di Mapi Rizzo con protagonisti gli studenti delle classi del biennio delle scienze umane e musicale coinvolti nel progetto. Applausi lunghi e scroscianti hanno lasciato un segno indelebile nell’album dei ricordi di questo importante momento di formazione.

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