Allarme per l’olivicoltura siciliana, Giosuè Catania, presidente Apo: “l’accordo Coldiretti-Federolio svende il lavoro dei produttori olivicoli e sdogana le miscele”

Allarme per l’olivicoltura siciliana, Giosuè Catania, presidente Apo: “l’accordo Coldiretti-Federolio svende il lavoro dei produttori olivicoli e sdogana le miscele”

Alcune industrie acquisteranno olio extravergine d’oliva a 4 €/kg, ben al di sotto del costo medio di produzione in Sicilia (5.50/6 €/kg), da utilizzare per il progetto “italico”

Catania, 4 luglio 2018 –“L’accordo di filiera Coldiretti-Unaprol -Federolio non riconosce il giusto valore all’olio extravergine d’oliva siciliano e serve a sdoganare le miscele di oli italiani con oli comunitari ed extracomunitari: laSicilia olivicola impegnata ad affermare il legamequalità/identità territorialedarà battaglia per tutelare la dignità dei produttori, il futuro del prodotto e la salute dei consumatori”.È una presa di posizione chiara e netta e senza sconti, quella di Giosuè Catania, presidente della Società Coop. APO di Catania, in riferimento al patto tra Coldiretti -Unaprol e Federolio presentato nei giorni scorsi a Roma che sancisce come“il massimo del Made in Italy è quella industria che possa dimostrare che all’interno dei suoi blend c’è almeno il 50% di olio extravergine d’oliva italiano”.
“Questo scellerato patto di filiera sarebbe un disastro per la produzione Olivicola che al contrario ha la forte necessità di dotarsi di una strategia di valorizzazione alla base della quale ci sta il rilancio della produzione e la difesa del reddito dei produttori sempre più impegnati nell’eccellenza in un mercato competitivo – ha ribadito Catania – È a rischio il futuro di migliaia di famiglie siciliane che vivono grazie alla qualità di questo prodotto, simbolo della dieta mediterranea e molto apprezzato dai consumatori per le caratteristiche organolettiche uniche e l’invidiabile profilo sensoriale”.
“Alcune industrie, grazie a questa presunta filiera, acquisterebbero olio extravergine d’oliva italiano a 4 €/Kg, ben al di sotto dei costi medi di produzione che in Sicilia si aggirano intorno ai 5.50/6 €/Kg – ha sottolineato Catania –Il nostro prodotto, simbolo del Made in Italy, emblema di storia e cultura del territorio, come si evince da interviste e dichiarazioni verrebbe utilizzato per sdoganare il progetto “Italico”, miscela di oli italiani con oli comunitari ed extracomunitari, tanto caro ad alcune aziende e ai vertici di Coldiretti”.
“Ci opporremo con tutte le forze perché non possiamo consentire a Coldiretti e Federolio di mettere sul lastrico, attraverso la svendita dell’olio extravergine d’oliva, centinaia di migliaia di olivicoltorisvilendo di fatto la ricchezza e l’orgoglio del prodotto Mady in Italy che non può generare in alcun modo confusione”. “Verrebbe vanificato lo sforzo della Sicilia produttiva con le sue 6 DOP, fresca dell’IGP e prima Regione per superficie olivicola Biologica, con le sue 54 Cultivar autoctone è terra di grande biodiversità e fiera del prodotto di qualità di forte impatto territoriale.
“Invito i produttori, i consumatori e tutti i cittadini a sottoscrivere la petizione lanciata dal Consorzio Nazionale degli Olivicoltori a tutela dell’olio extravergine d’oliva italiano, dei produttori e della salute dei consumatori per lanciare un messaggio forte al Governo Nazionale affinché prenda le distanze da questo attentato al Made in Italy”, ha concluso il presidente Giosuè Catania.

PETIZIONE: https://www.change.org/p/governo-italiano-salviamo-l-olio-italiano-difendiamo-i-produttori-e-tuteliamo-i-consumatori

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