Alla Giornalista ennese Laura Bonasera il Premio “Carlo Azeglio Ciampi”

Un reportage che racconta le elezioni regionali siciliane viste dalla baraccopoli di Fondo Fucile di Messina, la più grande delle 5 baraccopoli della città, i sogni infranti, le speranze perdute, il coraggio dei ragazzi di lasciare tutto e tentare fortuna all’estero perché non accettano di diventare manovalanza della criminalità che viene vissuta come unica alternativa possibile per la sopravvivenza. E’ “Messina, vivere e votare in una baracca”, il lavoro giornalistico che è valso alla giornalista ennese Laura Bonasera il Premio Giornalistico “Carlo Azeglio Ciampi” per la sezione TV indetto dall’Ordine nazionale dei Giornalisti. Il premio è riservato agli iscritti all’Ordine dei giornalisti che attraverso la propria attività professionale abbiano trattato con efficacia su testate registrate i temi più cari al presidente emerito della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, in particolare quelli della difesa della Costituzione, della libertà e della dignità dei cittadini, dell’unità della patria, dell’integrità dell’informazione il cui emblema più noto è rappresentato da una sua celebre frase nel 2005, durante una premiazione al Quirinale, rivolse ai professionisti della comunicazione con la quale raccomandava ai giornalisti di tenere sempre “la schiena dritta”. Laura Bonasera ha realizzato questo reportage per il programma su Rai Due “Nemo” con le immagini di Edoardo Anselmi & Sirio Timossi e montaggio di Martina Nogarotto. Fondo Fucile è una distesa di 5 mila metri quadri di amianto. La cerimonia di premiazione si terrà a Castiglioncello, Livorno il 13 ottobre alle 16,30 a Villa Celestina. Così dopo il premio Maria Grazia Cutuli per la giornalista ennese Laura Bonasera che dopo l’esperienza biennale su Rai Due nel programma “Nemo nessuno escluso” ideato e firmato da Alessandro Sortino in questi mesi estivi l’abbiamo visto sugli schermi di La Sette in “InOnda ma che da quest’autunno la rivedremo per la terza stagione ancora su “Nemo”, arriva quest’altro importante riconoscimento per la sua attività di giornalismo d’inchiesta con le elezioni siciliane viste da Fondo Fucile, una delle 5 baraccopoli di Messina. Inoltre Laura Bonsera nel 2014 è stata finalista al premio ilaria Alpi con una inchiesta realizzata per Piazzapulita sul lavoro nero e la cassa integrazione. Queste sono solo alcune delle dichiarazioni degli abitanti della baraccopoli estratte dal reportage. “Non è più come una volta che se tu andavi a votare, c’era una speranza, ora non c’è più niente”, “La vecchiaia qui arriva prima del previsto, perché di amianto si muore”, “La mafia non esiste, chi ruba, ruba per fame”, “Ci hanno promesso la spesa per nove mesi in cambio del voto”.

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