Alkantara Fest, a Catania i turchi di Arama Ensemble

Alkantara Fest XIII Edizione
Catania, Zafferana Etnea, San Giovanni La Punta, Acireale

Arama Ensemble, le radici turche
nelle musiche del grande Mediterraneo
Il gruppo etneo-bolognese venerdì 11 agosto suonerà a Catania, per la XIII edizione della rassegna di folk e world music organizzata da Darshan
11 agosto 2017, Catania, Castello Ursino
Inizio concerto ore 21.30, ingresso € 5,00
www.associazione-darshan.it
E’ proprio in linea con l’estate, stagione di grande respiro anche culturale, l’Alkantara Fest, la rassegna itinerante di folk e world music del Catanese, giunta alla sua XIII edizione, organizzata dall’Associazione Culturale Darshan e diretta a Mario Gulisano. E dopo il sud e il Nord America, l’Est europeo e il profondo Nord scandinavo, ora tocca alle tradizioni mediorentali rilette dagli Arama Ensemble, formazione etneo-bolognese che suonerà venerdì 11 agosto al Castello Ursino di Catania.
Il progetto Arama Ensemble nasce a Bologna nell’autunno del 2013 dal desiderio di raccontare attraverso la musica quel mondo complesso e variegato che si affaccia sul bacino del Mediterraneo. La parola turca arama, che in italiano si traduce con ricerca, sintetizza l’obiettivo del gruppo e insieme individua l’area dalla quale esso trae la gran parte del proprio repertorio: quel vasto e sfaccettato insieme multiculturale che fu l’Impero ottomano. Il gruppo è costituito da Chiara Trapanese alla voce e alle percussioni, da Elio Pugliese alla fisarmonica e alla voce e dalla catanese Laura Francaviglia alle chitarre, percussioni e alla voce. Altri musicisti che collaborano stabilmente con l’ensemble Arama sono Daniele Gozzi, contrabbassista e Olivia Bignardi, clarinettista. Presentano il primo album “Versoriente”, appena uscito.
E’ possibile ritrovare un filo che colleghi realtà che oggi si presentano spesso distanti tra di loro sul piano culturale, linguistico, religioso, musicale? Per gli Arama Ensemble è possibile. La presenza dei turchi ottomani ha fatto sì che usi e costumi (anche musicali) circolassero su un’area ampia che si estendeva dalle coste del nord Africa alle estreme propaggini della penisola arabica (Yemen), dalla pianura mesopotamica, attraverso la Siria, la Palestina e naturalmente l’Anatolia ai Balcani fino a lambire l’Ungheria, i principati rumeni, le pianure ucraine e il Caucaso. La circolazione delle musiche che possiamo definire turco-ottomane andò anche oltre i confini dell’impero interessando molte regioni confinanti, compresa la nostra penisola.
Elio Pugliese, etnomusicologo, fisarmonicista, pianista e cantante. Si occupa di musica di tradizione popolare, italiana e balcanica soprattutto, integrando l’attività di ricerca sul campo con lo studio e la pratica degli strumenti tradizionali, in particolare della fisarmonica. Ha collaborato in qualità di docente e ricercatore con il Dipartimento di Musica e Spettacolo dell’Università di Bologna conseguendo un dottorato in Etnomusicologia.
Chiara Trapanese, cantante, didatta e ricercatrice specializzata nei repertori e nelle vocalità popolari. Da sempre interessata allo studio delle lingue e delle culture straniere, si è laureata all’Università di Bologna in Lingue, Mercati e Culture dell’Asia. Ha approfondito la formazione musicale attraverso viaggi e seminari sul canto di tradizione orale dei paesi del bacino del Mediterraneo. È inoltre laureata in Musicoterapia presso il Conservatorio G. Frescobaldi di Ferrara.
Laura Francaviglia, catanese, chitarrista di formazione classica, ha ultimato i suoi studi presso il Conservatorio G.B. Martini di Bologna. Musicoterapista, didatta e ricercatrice nel campo delle tradizioni musicali siciliane e del Medio Oriente approfondisce in Egitto, Turchia e Grecia lo studio degli strumenti a corde e a percussione dell’area mediterranea: bouzouki greco, liuti a manico lungo (saz) e a manico corto (oud), riqq, darbuka e bendir.
Daniele Gozzi, contrabbassista collabora con l’Orchestra del Rosichino, e il Circo di Lhasa; Olivia Bignardi, clarinettista con una lunga esperienza nel campo della musica klezmer e balcanica collabora con Dire Gelt, Fanfara Aguscevi, Anatol Stefanet.
Alkantara Fest prosegue sabato 12 agosto con la cantautrice ennese Francesca Incudine, che sarà accompagnata dal vivo da Carmelo Colaianni ai fiati, Marco Corbino alle chitarre e da Giorgio Rizzo alle percussioni, per il concerto di Alkantara Fest oltre a presentare i brani del suo finora unico album “Iettavuci” del 2013 presenterà anche brani che andranno a finire nel nuovo album in programma per il 2018.

XIII Alkantara Fest
L’Alkantara Fest gode del patrocinio e il contributo della Regione Siciliana – Assessorato Turismo Sport e Spettacolo, del Comune di Catania, del Comune di Acireale e del Comune di San Giovanni La Punta. Hanno collaborato alla realizzazione del Festival: MediaEvent (Hungary), Babel Sound (Hungary), Associazione Areasud, Associazione Il Tamburo di Aci, Associazione Vita 21, Associazione Gammazita e l’Azienda Agricola Il Pigno. Media partner: Lineatrad Folk Television.
Per informazioni e prenotazioni 349 5149330 e info@associazione-darshan.it
11 agosto – Catania, Castello Ursino
Arama Ensemble (Italia)
Chiara Trapanese voce e percussioni, Elio Pugliese fisarmonica e voce, Laura Francaviglia chitarre, percussioni e voce, Olivia Bignardi clarinetto, Daniele Gozzi contrabbasso. Ingresso € 5
12 agosto – Acireale, piazza Duomo
Francesca Incudine (Sicilia). Ingresso gratuito
25 agosto – Acireale, piazza Duomo
Chalaban (Marocco). Ingresso gratuito
27 agosto – Catania, Castello Ursino
Chalaban (Marocco). Ingresso € 5

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