Al via la Traversale Sicula primo giorno da Paceco a Trapani

Ecco ò Diario di viaggio della seconda edizione della Trasversale Sicula il cammino che nell’arco di una quarantina di giorni unirà Mozia con Kamarina per oltre 600 km attraversando quasi tutte le province siciliane

UNA GIORNATA INTENSA TRA DUE MARI – TRAPANI, 8 OTTOBRE 2018
Da Paceco dove abbiamo trascorso la notte, ci siamo diretti verso Trapani. Qui, ad attenderci, l’assessore comunale Vincenzo Abbruscato che ha dato la propria disponibilità affinché la trasversale Sicula diventi un cammino che possa consentire agli amanti del “viaggiare lento” di scoprire il piu’ genuino volto della nostra Sicilia.
Dopo una breve visita del centro storico ci siamo diretti in direzione Dattilo, dove tra sconfinati paesaggi abbiamo degustato un superbo cannolo con la ricotta.
E’ ora di andare a nanna, domani ci dirigeremo verso Bruca, una deliziosa frazione di Buseto Palizzolo.
Vi ricordiamo che potrete seguire i nostri spostamenti anche sulla web map sul sito osservatorio turistico regionale – Trasversale sicula

PARTE IL CAMMINO INTERNAZIONALE DELL’ANTICA TRASVERSALE SICULA
Un cammino “condiviso” di oltre 600 km che attraversa l’intera Isola e la sua storia millenaria

Da Mozia (TP) a Camarina (RG), 6 ottobre – 18 novembre 2018. Partirà domenica 7 ottobre dall’isola di Mozia il 1° Cammino Internazionale dell’Antica trasversale sicula. Una nuova esperienza di cammino “condiviso” che in 44 giorni attraverserà 7 province raggiungendo alcuni dei principali siti archeologici dell’Isola, diverse aree naturalistiche, numerosi musei, suggestivi centri storici e molteplici insediamenti rurali tradizionali.
La manifestazione, a cui il MiBAC ha assegnato il marchio dell’Anno europeo del patrimonio culturale 2018, vede coinvolti oltre 40 Comuni che daranno ospitalità ai camminatori che dalla costa occidentale trapanese, attraversando l’entroterra, raggiungeranno la costa orientale ragusana.
Ad attendere i camminatori provenienti dall’intera Isola e da altre regioni italiane ed estere, le numerose associazioni locali e le Pro Loco che cureranno l’accoglienza e accompagneranno i pionieri della Trasversale alla scoperta delle bellezze del proprio territorio. Un cammino facilmente percorribile e aperto a tutti. Un viaggio nel tempo lungo le antiche vie del sale, dello zolfo, del vino, del miele, del grano.
Tutti coloro che volessero prendere parte al cammino possono consultare il sito www.trasversalesicula.it e scaricare il modulo di partecipazione, il calendario con le tappe e il progetto. Gli aggiornamenti, e le precedenti esperienze, sono visionabili anche sulla pagina facebook Trasversale Sicula.

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LA STORIA ED IL TRACCIATO
L’evento s’inserisce in un progetto ben più ampio di recupero e di valorizzazione socio-economica di un antico tracciato individuato seguendo gli studi degli archeologi Biagio Pace (tra i fondatori, nello scorso secolo della scuola di Topografia Antica italiana e ordinario de «La Sapienza» Università di Roma) e Giovanni Uggeri (professore emerito della stessa Università) che hanno individuato un reticolo di Trasversali Sicule almeno del periodo greco che collegavano Camarina alle principali città greche, indigene e puniche della Sicilia orientale e occidentale.
Il percorso è stato studiato e ritracciato tra il 2016 ed il 2017 da un gruppo di archeologi e appassionati camminatori che lo ha ripercorso, mappato e geo-referenziato grazie alla collaborazione con il LabGIS dell’Osservatorio Turistico Regionale Siciliano, individuando i principali punti d’interesse turistico.
Questo cammino è forse uno dei pochi al mondo che colleghi così tanti siti d’inestimabile valore: Camarina, Pantalica, Akrai, Palikè, Morgantina, il lago di Pergusa e la Rocca di Cerere, Entella, Hippana, Mokarta, Segesta e Mozia. Ma non solo: la Trasversale ha rivelato ai pionieri che l’hanno ripercorsa tutte le complessità dei suoi paesaggi e le molteplicità dei suoi dialetti, lingue e tradizioni culturali e produttive, quest’ultime magnificamente espresse nella varietà e qualità dei prodotti e della cucina locale.

LA PRIMA SETTIMANA DI VIAGGIO
Il 6 ottobre, nella città di Marsala, all’interno del Complesso monumentale di San Pietro si terrà una conferenza stampa finalizzata a dare visibilità al progetto e ad accogliere e presentare i partecipanti-camminatori più illustri ovvero opinion leader, rappresentanti dei media e scrittori provenienti dall’estero e dalle altre regioni italiane. Il 7 ottobre, dall’isola di San Pantaleo sede dell’antica città fenicia di Mozia, partirà invece ufficialmente il cammino: attraversata la laguna dello Stagnone si andrà in direzione Paceco e si raggiungerà la città di Trapani. Da qui si andrà in direzione Dattilo, Bruca e si arriverà alle Terme Segestane. D’obbligo la visita al Bosco Angimbè che nei suoi 212 ettari accoglie la più estesa sughereta della Sicilia occidentale e rare erbe medicinali. Tra gli sconfinati paesaggi e costoni rocciosi si farà tappa al primo parco archeologico del cammino: Segesta. A pochi chilometri la città di Calatafimi-Segesta con tortuosi vicoli Medievali che si snodano tra gradinate e caratteristici cortili. Il viaggio tra la natura prosegue in direzione Vita con le sue singolari abitazioni con portali in gesso e caratteristici murales. Lungo una ex strada ferrata di arriverà a Salemi, uno dei borghi più belli d’Italia con tre aree archeologiche, e dove il 13 ottobre, si terrà il primo evento pubblico di promozione provinciale del Cammino.

ANTICA TRASVERSALE SICULA : TUTTO PRONTO PER IL PRIMO CAMMINO INTERNAZIONALE
Domenica 7 ottobre, i pionieri partiranno alla riscoperta della Storia dell’Isola

MARSALA (MOZIA) – Prende ufficialmente il via il Primo Cammino Internazionale dell’Antica trasversale sicula. Domenica 7 ottobre 2018 dalI’isola di San Pantaleo (Mozia) alle 7:30, i pionieri di uno dei più antichi tracciati della Sicilia partiranno alla riscoperta dei principali siti archeologici e dei tracciati storici che attraversano la Storia dell’isola. Ben 623 chilometri tra saline, natura, antichi insediamenti che condurranno gli “esploratori” fino Camarina. La manifestazione, a cui il MiBAC ha assegnato il marchio dell’Anno europeo del patrimonio culturale 2018, vede protagonisti attivi oltre 40 Comuni.

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PROGRAMMA NELLA PROVINCIA DI TRAPANI

Dopo una breve escursione all’isola di San Pantaleo, sede dell’insediamento punico di Mozia Mozia, attravrsata la Laguna dello Stagnone di Marsala (Mammacauda), protetti dalla civetta di Atena, si andrà alla riscoperta di antichi siti, templi e santuari punici, elimi, sicani, siculi e greci (molti dei quali riconosciuti dall’Unesco come patrimonio dell’umanità).

Entro le ore 9, si partirà in direzione Paceco percorrendo l’andamento della via Valeria, adattata alle esigenze del cammino, e si raggiungerà la città di Trapani (8 ottobre). Da qui si andrà in direzione Dattilo, Bruca (9 ottobre) e si arriverà alle Terme Segestane, immergendosi nelle salutari pozze sulfuree mitologicamente legate ad Eracle. D’obbligo la visita al Bosco Angimbè (10 ottobre) che nei suoi 212 ettari accoglie la più estesa sughereta della Sicilia occidentale e rare erbe medicinali. Tra gli sconfinati paesaggi e costoni rocciosi si farà tappa al primo parco archeologico del cammino: Segesta. A pochi chilometri la città di Calatafimi- Segesta (11 ottobre), caratterizzata dai tortuosi vicoli medievali che si snodano tra gradinate e caratteristici cortili. Il viaggio tra la natura prosegue in direzione Vita (12 ottobre) con le sue singolari abitazioni, i portali in gesso e i murales. L’arrivo a Salemi, uno dei borghi più belli d’Italia, avverrà lungo una ex strada ferrata: il 13 ottobre si terrà in questa città il primo evento di promozione del Cammino. Percorrendo parte della protostorica via dei Jenchi si raggiungerà Nuova Gibellina (14 ottobre). Da qui si proseguirà in direzione Santa Ninfa per ammirare il Museo della Preistoria, la splendida riserva di Rampinzeri e la necropoli sicana qui situata. Non mancherà la visita al cretto di Burri (15 ottobre), epicentro del Belice, per poi raggiungere la suggestiva Poggioreale Antica tra gli spettrali ruderi della città abbandonata nel ‘68.

Oggi 6 ottobre all’interno del Complesso monumentale di San Pietro alle 17:30 si terrà, la prima conferenza stampa finalizzata a dare visibilità al progetto e ad accogliere e presentare i partecipanti-camminatori più illustri ovvero opinion leader, rappresentanti dei media e scrittori provenienti dall’estero e dalle altre regioni italiane.

ANTICA TRASVERSALE SICULA: VIA AL PRIMO CAMMINO INTERNAZIONALE
È ufficialmente partito il lungo viaggio nell’entroterra siciliano. Quarantaquattro giorni tra natura e storia

MARSALA (MOZIA) – Il 7 ottobre dall’isola di San Pantaleo, sede della città fenicia di Mozia, i “trasversali” hanno ufficialmente inaugurato il primo cammino internazionale. Ad attenderli un viaggio lungo 44 giorni che tra bellezze naturalistiche e gli antichi tracciati della Sicilia li condurrà fino al sito archeologico di Camarina nel ragusano.

Un cammino che vuole inaugurare un percorso di rinascita per la Sicilia promuovendo e valorizzando siti di interesse storico, unendo luoghi, culture e città.

Alle 8,30, per la partenza, un nutrito gruppo di sostenitori si è unito ai camminatori all’ingresso delle saline di Mamma Caura per scoprire la strada oggi sommersa che collegava l’isola marsalese alla trazzera della terraferma. Raggiunta la Laguna dello Stagnone circa 40 “trasversali” provenienti da diversi paesi italiani e stranieri hanno intrapreso l’andamento della via Valeria, adattata alle esigenze del cammino, per raggiungere Paceco. Il viaggio prosegue, oggi 8 ottobre, verso la città di Trapani e la frazione di Dattilo, dove si arriverà nel tardo pomeriggio. Il 9 ottobre si andrà in direzione Bruca e si arriverà alle Terme Segestane (10 ottobre), immergendosi nelle salutari pozze sulfuree mitologicamente legate ad Eracle. D’obbligo la visita al Bosco Angimbè (10 ottobre) che nei suoi 212 ettari accoglie la più estesa sughereta della Sicilia occidentale e rare erbe medicinali. Tra gli sconfinati paesaggi e costoni rocciosi si farà tappa al primo parco archeologico del cammino: Segesta. A pochi chilometri la città di Calatafimi- Segesta (11 ottobre), caratterizzata dai tortuosi vicoli medievali che si snodano tra gradinate e caratteristici cortili. Il viaggio tra la natura prosegue in direzione Vita (12 ottobre) con le sue singolari abitazioni, i portali in gesso e i murales.

Il nuovo logo dell’Antica trasversale sicula, raffigurato sulle magliette che indosseranno i camminatori, è l’antico simbolo della civetta di Atena incarnante la saggezza e che, con la sua capacità di guardare anche di notte, guiderà i viandanti in questo lungo viaggio.

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