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Aidone, piano strategico per la Venere

Un progetto che cambierà radicalmente il futuro di una intera comunità. E’ così che è stato definito il Piano strategico per il rientro della Venere di Morgantina, realizzato a titolo gratuito per l’amministrazione comunale di Aidone, dall’Università Kore e presentato nel pomeriggio di martedì 29 dicembre alla comunità aidonese. In una gremitissima aula consiliare fatta di rappresentanti di associazioni locali ma soprattutto di semplici cittadini, per illustrare il progetto oltre che ai padroni di casa, il sindaco ed il vice del Comune di Aidone Filippo Gangi e Enzo Lacchiana, sono arrivate importanti personalità, dal Magnifico Rettore della Kore l’Onorevole Salvo Andò, al Preside della Facoltà di Ingegneria ed Architettura il professore Giovanni Tesoriere, il Prefetto sua Eccellenza Giuliana Perrotta, il Presidente della Provincia Giuseppe Monaco, gli assessori provinciali Tudisco e Mattia, il Presidente della Camera di Commercio Liborio Gulino, il Dirigente capo dell’Ispettorato Provinciale Foreste De Francesco, i sindaci di comuni vicinori sia della provincia di Enna che di Catania, rappresentanti della Soprintendenza, il Presidente del Consiglio comunale di Aidone Pino Di Franco, il consiglio comunale senior e baby nella loro interezza con il baby sindaco Filippo Milazzo e altre personalità aidonesi, come il giudice Silvio Raffiotta e il direttore dell’Istituto per il Commercio Estero a Pechino Antonino La Spina. Hanno inviato il loro saluto, il professore Augusto Barbera, il senatore Enzo Bianco e i discendenti dell’illustre concittadino Filippo Cordova, ministro nei primi governi dopo l’unità d’Italia sia con Cavour che con Ricasoli.  “Quella di oggi per la nostra comunità è una giornata storica – ha esordito il vice sindaco di Aidone Enzo Lacchiana aprendo i lavori – perchè viene presentato un progetto organico che può rappresentare il futuro per la nostra comunità, il volano di sviluppo economico e turistico del nostro comune. Un traguardo quello raggiunto oggi grazie ad un lavoro di sinergia condotto sino ad oggi e che continuerà anche nel futuro, tra le diverse istituzioni presenti sul territorio provinciale e con la Regione. La Kore conferisce a questo lavoro, che stabilisce i punti salienti, gli indirizzi e le misure da realizzare, autorevolezza e timbro di qualità. Oggi ad Aidone si respira un’aria nuova – continua Lacchiana – quella di una unità politica tra tutte le forze a prescindere dal “colore”, che stanno lavorando tutti insieme per il raggiungimento di un importante traguardo. Il ritorno della Venere non è importante per la sola Aidone ma per tutto il territorio provinciale e noi come Comune vogliamo recitare il ruolo che ci compete, senza eccessi di supremazia ma anche senza subalternità”. “Oggi è un ulteriore passo in avanti che si compie in vista del ritorno della Venere – ha detto nel suo intervento il Prefetto Giuliana Perrotta – e si deve dare atto del grande lavoro che sta facendo in tal senso il sindaco di Aidone Filippo Gangi – il progetto presentato dalla Kore è molto ambizioso ma prevede anche tempi non brevi. Per questo sarà importate individuare un nucleo centrale di lavoro ed iniziare poiché i tempi da qui all’arrivo della Venere sono molto stretti. Fondamentale è iniziare a lavorare sul sito che dovrà ospitare la Venere. Mi auguro che la prossima volta che verrò ad Aidone sarà per la posa della prima pietra dei lavori alla chiesa di San Domenico”. “Apprezzo molto il lavoro svolto dall’Università Kore – ha continuato il presidente della Provincia Giuseppe Monaco – ma io pongo un altro problema che oggi non è stato affrontato, quello della viabilità. Anch’io condivido sul fatto che si deve iniziare a lavorare per la ristrutturazione della chiesa di San Domenico. Si deve ragionare in termini di distretto turistico perchè il ritorno della Venere coinvolge non solo Aidone ma l’intero territorio provinciale. E per rendere ancora più importante l’evento propongo di indire un concorso di idee di carattere internazionale per la ristrutturazione della chiesa di San Domenico”. “Il lavoro svolto dall’università Kore è molto ambizioso – continua il presidente della Camera di Commercio Liborio Gulino – ma per realizzarlo sono necessari ingenti risorse.  Io invito gli enti preposti a chiedere un maggiore coinvolgimento delle forze imprenditoriali locali e, soprattutto, della Regione che a mio avviso dovrebbe varare una legge speciale con risorse mirate per il ritorno della Venere”. “Per quanto mi riguarda il sito di San Domenico non è idoneo – ha detto il giudice Raffiotta – a mio avviso quello ideale rimane l’attuale museo archeologico”. “Apprezzo molto quanto ha fatto l’amministrazione comunale di Aidone che per questo progetto ha voluto coinvolgere l’intera comunità – ha detto La Spina – ma adesso si deve lavorare alla realizzazione del “Prodotto Venere e Morgantina” perchè ad oggi questo prodotto non esiste. E per questo motivo ritengo che sia molto importante la comunicazione”. “L’università Kore è pronta a fare tutto quello che è nelle sue possibilità e metterà a disposizione tutte le risorse umane possibili – ha commentato il Magnifico Rettore della Kore Salvo Andò – perchè la Kore è consapevole che al contrario di tante altre università, ha la consapevolezza di assolvere un ruolo importante sul territorio provinciale”. “Con oggi l’intera comunità di Aidone comincia a rispondere all’importante domanda cosa farà da grande – ha detto il sindaco di Aidone Filippo Gangi concludendo i lavori della giornata – i tempi sono ormai maturi affinchè la nostra cittadina, grazie al contributo che ci viene offerto dall’università Kore, che è garanzia di autorevolezza, possa gettare le basi per uno sviluppo economico di cui si possa giovare l’intera comunità. Siamo consapevoli delle nostre potenzialità ma anche dei nostri limiti e di tutto ciò ne faremo tesoro. Ma adesso è arrivato il momento di concludere con i buoni propositi e mettersi l’elmetto per iniziare a lavorare”.

LE LINEE GENERALI DEL PIANO STRATEGICO
E’ stato il Professore Giovanni Tesoriere ad illustrare le linee generali su cui si fonda questo progetto che ha visto la compartecipazione delle Facoltà di Ingegneria e Architettura e di Arti e Comunicazione dell’Università Kore. “Quando si è iniziato a discutere del ritorno della Venere di Morgantina, la Kore non poteva non dare il proprio contributo a questo importante evento – ha detto – e quindi si è sentita coinvolta. Il piano che abbiamo redatto non è solo finalizzato al recupero o realizzazione di infrastrutture per l’ospitalità della Venere ma parte da una valorizzazione complessiva di tutte le risorse che si trovano ad Aidone, partendo  da quella più importante e presente da sempre, ossia, il sito archeologico di Morgantina che necessita di essere maggiormente valorizzato. Per questo nel progetto che abbiamo redatto una parte importante è stata data alla comunicazione. Il ritorno della Venere è un evento importante prima di tutto perchè sancisce la vittoria di una comunità che ha lottato  per essere ripagata di un furto subito negli anni passati. La legalità e la giustizia in questo caso stanno trionfando. Si deve quindi dare molta attenzione a come passa questo messaggio. Ed ancora importante è mettere a sistema tutte le risorse disponibili presenti in città”.
Cinque sono le aree tematiche individuate per la redazione del Piano Strategico:
1)    Storia ed Archeologia
2)    Territorio e Sviluppo
3)    Architettura e Restauro
4)    Mobilità e trasporti
5)    Comunicazione e Media
Dai suddetti ambiti tematici scaturiscono quattro Piani-Sistemi che riguardano:
1) Il Piano di sviluppo Territoriale – di cui se ne beneficia tutto il territorio ;
2) il Piano Contenitori – tutte le attività funzionali al ritorno della Venere
3) Il Piano Comunicazione
4) Il Piano Mobilità e Parcheggi
Il tutto in un grande lavoro che metta a sistema non solo la città di Aidone che ospiterà la Venere ma anche il sito archeologico di Morgantina e quello  della Villa Romana del Casale nella vicina Piazza Armerina. Tutto ciò perchè l’evento del ritorno della Venere non rimanga solamente momentaneo per alcuni anni,  calcolando che ad ammirarla possano arrivare non meno di 700 mila visitatori l’anno, ma che duri nel tempo. Secondo Tesoriere gli attori del Piano non possono essere solamente le istituzioni ma ancor prima lo deve essere l’intera città che deve sentirsi coinvolta in questo grande progetto che andrà a mutare radicalmente la vita economica e culturale di un ampio distretto che coinvolge oltre che Aidone tanti altri comuni.  Il piano nelle linee generali è stato presentato dai professori Fabio Naselli, Maurizio Oddo e Luca Giuffrè. Naselli ha spiegato il percorso cui dovrebbe essere coinvolto il turista che arriva ad Aidone e che prima di andare ad ammirare la Venere sia “costretto” a percorrere un itinerario all’interno della città, fatto da una interconnessione di sistemi che consentirà di fare conoscere tutte le altre ricchezze del paese. “L’approccio del lavoro è stato transdisciplinare – ha detto Naselli – e ci da una visione di quella che sarà la Aidone del futuro”. Il viaggio per adesso ideale illustrato dal professore Naselli e che dovrebbe essere percorso dal turista parte da una “Porta d’ingresso “ del paese, il centro di accoglienza turistico in piazza Giovanni Paolo II con tutti i servizi che questo offrirà. La seconda tappa prevede la “Galleria delle immagini”, una sorta di visita nel sottosuolo, grazie al recupero dell’ex serbatoio dell’Eas dove sarà possibile ammirare tanti reperti archeologici  ed oggetti ritrovati a Morgantina. La terza tappa sarà quella che da questo sito porta al Museo Archeologico, alla biblioteca ed agli edifici adiacenti. La quarta tappa sarà quella che interesserà i vicoli caratteristici del paese dove vi  sarà la possibilità di conoscere, nelle botteghe presenti i prodotti artigianali locali.  La quinta tappa sarà dedicata al “cibo” e quindi arrivando nella piazza principale del paese, si avrà la possibilità di degustare le produzioni agroalimentari locali. In questa tappa potrebbe essere coinvolto anche il locale teatro che sarà trasformato. Infine l’arrivo alla chiesa di San Domenico da ristrutturare che sarà la casa che ospiterà la Venere. In questa ultima tappa è coinvolto anche il recupero dei ruderi del Castellaccio, nella parte alta della città, riqualificato, divenendo un parco urbano. A tutto ciò saranno anche collegati molti eventi collaterali che renderanno molto più piacevole la permanenza del turista nella città di Aidone.
Sul recupero di immobili già presenti si è soffermato invece il professore Oddo che ha ancora una volta sottolineato come il progetto redatto dalla Kore,   prevede di mettere a sistema il centro abitato di Aidone, il sito archeologico di Morgantina e la Villa Romana del Casale di Piazza Armerina. Il progetto prevede opere di ristrutturazione e/o riqualificazione che riguardano:
1) la Chiesa di San Domenico che sarà adibita all’accoglienza della Venere;
2) altre strutture come il centro polivalente, nelle vicinanze dell’Istituto agrario:
3) la riqualificazione della torre dell’Acqua ex Eas:
4) il rifacimento integrale di uffici comunali, in particolare quelli che ospitano l’ufficio anagrafe;
5) il recupero dei ruderi del castello con la realizzazione di un Parco Urbano;
6) tutto in sistema arredo urbano delle vie principali del paese;
7) la realizzazione di  aree parcheggi nelle zone Canalotto e Cimitero;
8) la piazza del Municipio per renderla pedonale;
9) la riqualificazione delle piazze Vittorio Veneto, Filippo Cordova, Sant’Anna e Dante,
10) la riqualificazione del teatro;
11) recupero e riqualificazione immobile per famiglie con portatori di handicap.
Infine il professore Giuffrè ha parlato di mobilità e di un corretto dimensionamento dei siti da adibire a parcheggi. Nelle prossime settimane saranno effettuate delle simulazioni per avere delle varie opzioni  su come potranno essere i flussi di persone che arriveranno. Saranno previsti anche dei bus navetta che si muoveranno all’interno del paese e con delle interconnessioni in direzione del sito di Morgantina.

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