Aidone, lettera aperta del già sindaco Filippo Gangi all’attuale primo cittadino Enzo Lacchiana

Al Sindaco del Comune di Aidone

Oggetto: SITUAZIONE ECONOMICO-FINANZIARIA DEL COMUNE DI AIDONE.

Come può una cartella di 36 righe, titolo e firma compresi, suscitare una congerie di sentimenti e impulsi

molto disparati?

Facile, basta leggere l’illeggibile documento in oggetto.

Con ordine.

Tale Massimo D’Alema, tanti anni or sono, in una celebre trasmissione televisiva, non aveva potuto fare a

meno di riprendere, durante il dibattito, il collega parlamentare Gianfranco Fini, rimproverandolo /

invitandolo garbatamente, ma con la sua proverbiale ironia, a non parlare di cose che non “dominava”.

Sindaco Lacchiana, la prego, non parli di cose che non “domina”.

Le assicuro che sentirla discettare di “dissesto / fallimento”, “pre-dissesto / pre-fallimento” e, my god, di

“deficit acclarato”, fa venire i brividi, come accadrebbe a chiunque, vedendo entrare un grosso elefante

(ogni riferimento al suo notevole naso, lungo, come dice qualcuno, o grosso, come lei ha tenuto a

precisare) in un lussuoso negozio, zeppo di cristallerie preziosissime e fragilissime di Boemia.

Sindaco Lacchiana, per il bene di Aidone, si astenga, si dedichi a cose più utili per la Comunità!

Sorvolando sui primi due concetti da lei stesso, bontà sua, spontaneamente subito abbandonati, Lei si è

soffermato (sic!) sul terzo.

A titolo di consulenza gratuita, le assicuro che non esiste un concetto tecnico di tale significato applicabile

al Comune di Aidone. Le spiego.

Il concetto di “deficit” esprime la differenza negativa tra “attività” (crediti per il Comune) e “passività”

(debiti per il Comune), e non semplicemente i debiti …. se fossi il tagliente e micidiale Renato Brunetta,

direi che Lei non ha studiato.

A dimostrazione, vengono citate la verifica straordinaria di cassa, le relazioni economiche finanziarie

dell’area (quali?) e la deliberazione della Corte dei Conti: detti documenti non parlano affatto del Suo

“deficit acclarato”.

Allora, signor Sindaco, dobbiamo fare chiarezza, evitando discorsi fumosi su “estrema sofferenza”,

“fortissima difficoltà”, “equilibrismi escogitati”.

Lasciato il concetto ostico di “deficit acclarato”, altra gravissima defaillance, lei va ad “imbroccare” quello di

“debiti acclarati”, non con miglior fortuna ma con maggiore incompetenza.

Per calcolare i “debiti acclarati” (4.657.000 euro, secondo Lei), somma all’anticipazione di cassa (1.757.000

euro) l’ammontare dei Mutui Salva-debiti (2.900.000 euro), commettendo due scorrettezze:

· una, meno grave, sommando un debito a breve termine (l’anticipazione di cassa) con un debito a

lunghissimo termine (30 anni), stipulato aderendo alle leggi dello Stato che in tutt’Italia stanno

consentendo di pagare i debiti già scaduti della Pubblica Amministrazione, a favore delle imprese

creditrici;

· l’altra, tecnicamente e politicamente gravissima, non spiegando che i Mutui Salva-debiti non fanno

aumentare i debiti del Comune di Aidone e che non possono essere utilizzati per fare nuove spese,

neanche “per pagare investimenti”, signor Sindaco!

A questo punto, il Suo esame con il Prof. Renato Brunetta sarebbe definitivamente compromesso.

Ma Lei ha fatto di più nella sua delirante rassegna, ha evocato anche i mutui pregressi, stipulati nei passati

decenni per realizzare opere varie. Cosa vogliamo fare? Propone di pagarli o no?

E poi ha continuato, persino con malcelata incertezza su quello che andava dicendo, mettendo insieme

contenziosi, partecipate, utenze, ricascandomi, di nuovo, sul concetto di “deficit”.

Signor Sindaco, si convinca e comunichi correttamente che il Comune di Aidone potrà pagare ampiamente

e completamente tutti i suoi debiti, incassando semplicemente gli svariati milioni di euro che avanza dai

suoi Cittadini per tributi vari (principalmente, TARSU/TARI, IMU/TASI, ICI, etc.) e il rimborso atteso dall’ex

EAS, altro rilevante credito per circa 1,5 milioni di euro, che andrà giudizialmente a definizione nel 2015.

Signor Sindaco, ha capito la distinzione tra “deficit” e “debito”? Conti su di me per ulteriori chiarimenti.

Questa lettera non poteva concludersi senza una parola sulla parte finale del Suo documento rivolto ai

Cittadini.

È insuperabile e irresistibile la frase tra parentesi, a giustificazione delle aliquote elevate dei tributi,

“(elemento straordinario ma necessario che non ripeteremo più)” … parola d’onore di boy scout o di

giovane marmotta, verrebbe da dire, a completamento della promessa solenne.

Avanti così per i prossimi cinque anni, signor Sindaco!

Filippo Gangi

Sindaco Aidone 2009-2014

 

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