Agromafie; la presidente provinciale di Coldiretti Lucia Russo, “Dare i terreni ai giovani imprenditori”

Un dato più basso rispetto alla media regionale ma il doppio di quello nazionale. E’ l’indice di organizzazione criminale nel comparto dell’agricoltura della provincia di Enna nell’ambito del Rapporto sulle Agromafie presentato mercoledì scorso da Coldiretti, Eurispes e Osservatorio sulla criminalità nell’agricoltura e sul sistema agroalimentare, che vede l’isola ai primi posti tra le regioni italiane con un elevato indice di organizzazione criminale. L’indice che prende in esame 29 indicatori rappresenta la diffusione e l’intensità, in una data provincia, del fenomeno dell’associazione criminale, in considerazione delle caratteristiche intrinseche alla provincia stessa e di conseguenza sia di eventi criminali denunciati sia di fattori economici e sociali. E la provincia di Enna secondo questo dato che assume valori da 0 a 100, vede la provincia di Enna con 48,4 al diciottesimo posto nazionale ed al quinto regionale. La media italiana è di 29,1, mentre quella regionale è di 55,7. Quindi una provincia che se non è “malata terminale” nello stesso tempo non scoppia di salute. Per la presidente provinciale di Coldirettti Lucia Russo uno dei principali problemi da risolvere è quello relativo all’assegnazione dei terreni demaniali o di beni confiscati ad organizzazioni criminali. Assegnarli a giovani anzichè a chi ha già posizioni strutturate. Nei mesi scorsi il sindaco di Troina, Fabio Venezia ha rescisso contratti di centinaia di ettari di terreni demaniali a persone e aziende che non li utilizzavano al meglio. “Ci sono tanti giovani che vorrebbero avviare delle attività imprenditoriali nel settore agricolo e zootecnico – commenta la Russo – ma molto spesso anche superando tanti altri problemi burocratici o di accesso al credito poi sono impossibilitati perchè manca loro la materia prima ovvero la terra. Ecco io esorto tutti quegli enti pubblici proprietari di terreni demaniali ad essere più attenti nell’assegnazione di terreni in particolare verso i giovani. Ma purtroppo molte volte non è stato così. La stessa cosa dicasi per quei terreni e immobili confiscati alla criminalità organizzata. Mettiamo nelle condizioni tanti giovani coraggiosi che vogliono intraprendere l’attività imprenditoriale sopratutto un un momento non certo facile. Dobbiamo incoraggiarli non il contrario”. Altro problema criminale dove la provincia di Enna è invece purtroppo “leader”, è quello dell’abigeato. I furti di animali e mezzi è ancora all’ordine del giorno “Purtroppo questo fenomeno nella nostra provincia è ancora molto diffuso – conclude – ma siamo fiduciosi che il lavoro svolto dalle forze dell’ordine per debellarlo alla fine darà i suoi frutti”.

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