Agroalimentare: importante premio per il Birrificio 24 Baroni di Nicosia

di Mauro Ricci
Fonte: Cronache di Gusto
Birra dell’anno 2017 nel contesto di Beer Attraction, a Rimini, ha premiato due birrifici siciliani e i relativi birrai: 24 Baroni di Nicosia e birra Tarì di Modica (già premiato nel 2015).
La rinascita birraria europea, l’esplosione statunitense e il fermento italiano hanno visto la Sicilia avere un percorso in controtendenza: grande fermento nei primi anni duemila, ripiegamento e rinascita negli ultimi anni. Penso quindi sia importante che due birrifici siciliani quest’anno e uno già nel 2015, siano stati premiati a Birra Dell’Anno. Il fatto è un buon indice che questa volta ci siano le premesse per un vivace recupero del tempo perduto, anche perchè attorno a questi birrifici premiati sono sorte e vanno sorgendo imprese birrarie quasi tutte di giovani e assai promettenti. I fratelli Consentino, Giacomo e Antonio, titolari del birrificio 24 Baroni, laureati in economia aziendale, sono cresciuti in una famiglia di agricoltori intorno a Nicosia in una bella fattoria isolata, forse troppo, dal resto del mondo, ma dove la sana produzione e conduzione della campagna è la premessa per cibi sani e una buona alimentazione.

(I fratelli Giacomo e Antonio Consentino)
I ragazzi, vivendo una realtà in cui tutto è orientato al meglio del possibile hanno intrapreso la loro avventura con presupposti particolarmente positivi per fare produzioni di alta qualità in un ambiente culturalmente già orientato. Passati i primi anni da homebrewer, i due fratelli hanno cominciato a accarezzare l’idea di produrre la birra facendo impresa. “Quale posto potevamo scegliere migliore della nostra piccola cittadina (un tempo importante feudo di Carlo V e dei 24 contadini nominati sul campo baroni perché gli unici a accogliere il re in visita) – dicono i due fratelli – dove abbiamo acqua purissima proveniente dalle montagne circostanti e il birrificio è collocato nel verde e nella natura dell’azienda di famiglia, quindi pace e serenità che si trasmette anche alle nostre birre. Forse è questa collocazione il nostro punto di forza, lontani dalla città, dai suoi ritmi frenetici, dall’inquinamento che ripaga di qualche disagio logistico a ci da grande forza”.

Poco prima della laurea, si inaugura il birrificio, nel 2014, dopo periodi di apprendistato soprattutto in prestigiosi birrifici del Piemonte. Gli impianti per produrre la birra vengono collocati in una struttura della casa colonica precedentemente dedicata a caseificio a poca distanza dalla parte che è destinata a abitazione di tutta la famiglia. L’atmosfera dell’ambiente naturale in cui è collocato il birrificio è quella che Giacomo e Antonio hanno “cercato di trasmettere alle loro birre producendo nel modo più sano e spontaneo possibile, conferendo aromi, profumi, odori, sapori con cui siamo cresciuti: è come se in ogni birra ci fosse un ricordo preciso della nostra storia”.

(La premiazione del birrificio 24 Baroni a Rimini)
E’ questo il modo con cui le birre prendono forza e pesonalità inconfondibile. Questa volta sale sul podiola Nera, una Stout nella categoria 14-Scure, alta e bassa fermentazione, alto grado alcolico di ispirazione angloamericana. Questa birra, la quarta dopo le prime tre (Bianca, Bionda e Rossa) in una sequenza assai tradizionale anche nei nomi, ma che dava, in fase di avviamento un senso di positività con realizzazioni molto ben fatte, ma con nomi e metodi che dessero sicurezza di approccio e sviluppo. La birra mancante alla triade di partenza era una scura. Dopo prove, assaggi e consigli (soprattuttto di Kuaska) nel 2015 viene presentata la “nera”, stout di ispirazione inglese, ma realizzata tenendo conto delle esigenze dei consumatori siciliani abituati alle chiare o alle scure leggere. Nera viene realizzata con malti tostati, con aggiunta di avena per renderla più morbida e rotonda, per una schiuma a grana più fine e compatta di un colore crema di caffè.Il colore della birra nel bicchiere è posa(tuffo)di caffè,impenetrabile.

L’aroma è formato da un bouquet che percorre tutta la gamma dei sentori, dal tostato ai più lievi di caffè, liquirizia, carruba e leggerissimo luppolo. La bevuta, appagante con il sapore di tostatura del malto all’inizio, che perdura insieme a più lievi sapori che replicano abbastanza gli aromi di cacao, caffè, carruba e un amaro lieve di luppolo sul finale che permane in una coda lunga e persistente. Il corpo è abbastanza bilanciato sull’alcool. Sensazione finale di calore (warming).
Rubrica a cura di Andrea Camaschella e Mauro Ricci
Birrificio 24 Baroni
C.da S.Onofrio
94014 Nicosia(EN)
0935 646737
info@24baroni.it

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