Agroalimentare, il Grano Duro, Tenero e Orzo Biologico ennese acquistato da un Consorzio Padano

La possibilità di poter avere pagato con più dignità il proprio prodotto purchè sia però proveniente da coltivazioni Biologiche. E’ l’interessante opportunità nata grazie ai rapporti tessuti dalla Coldiretti di Enna che si è aperta per i produttori agricoli siciliani di Grano Duro, Grano Tenero e Orzo. Infatti il prodotto viene acquistato da un importante consorzio agricolo padano con sede a Piacenza. Una buona occasione per poter avere una dignitosa remunerazione del prodotto con una valutazione stimata secondo quanto prevede la Borsa Merci di Bologna, la più importante in Italia per la stima di produzioni Biologiche. A spiegare questa importante opportunità per l’intero comparto cerealicolo siciliano l’imprenditore cerealicolo ennese Salvatore Lo Manto. “Sono un imprenditore agricolo la cui azienda, dedita alla produzione di cereali e foraggere, dall’anno 2005 è in biologico e quindi è soggetta a una normativa che vieta l’uso di prodotti chimici per la concimazione e il diserbo ed impone la rotazione delle colture, oggi triennale, vale a dire che non si può replicare la stessa coltivazione nel triennio – spiega Lo Manto – la coltivazione dei cereali comprende il grano duro, l’orzo e, da qualche anno anche il grano tenero, tipico delle zone del nord e che ha avuto scarsa diffusione al sud, mentre le colture foraggere più praticate sono la veccia, la sulla, il favino ed il trifoglio. Ma ,mentre per le colture foraggere non ci sono stati mai problemi per la vendita del prodotto sia come foraggio che come seme da riproduzione, i cereali di produzione biologica destinati all’ammasso venivano pagati alla stessa stregua di quelli convenzionali e per avere qualche centesimo in più bisognava produrre quelli da seme e stipulare con le ditte sementiere i cosiddetti contratti di moltiplicazione. Tutto ciò accadeva perché non esistono in Sicilia mulini e pastifici di una certa consistenza che trattano cereali biologici per cui solo da qualche anno i centri di stoccaggio ed i commercianti in genere riescono a fare arrivare il grano biologico presso i mulini e pastifici della Puglia e del Nord Italia, pagando il prezzo secondo le quotazioni della Borsa Merci di Bologna, al netto delle spese di trasporto. Da qualche anno viene prodotto in Sicilia anche il grano tenero con buoni risultati mentre l’orzo biologico, che è un cereale molto diffuso in Sicilia, non ha mercato e viene pagato come quello convenzionale mentre al Nord è molto richiesto dai mangimifici che producono mangimi biologici per cui la Coldiretti, nella persona della sua Presidente Salvina Russo, ha preso contatti con un importante Consorzio del Nord che acquista cereali biologici e i cui rappresentanti sono venuti più volte in Sicilia per incontrare gli agricoltori che hanno interesse a vendere i loro prodotti anche fuori dalla Sicilia. Io ho fatto da apripista, nella passata stagione ed ho conferito la mia produzione presso questo consorzio con risultati soddisfacenti. Vista la mia esperienza, altri agricoltori hanno seguito il mio esempio e si sono impegnati a conferire il loro prodotto per il prossimo raccolto, non solo l’orzo ma anche il grano duro e quello tenero, sottoscrivendo un contratto che da al produttore conferente la possibilità di scegliere il periodo in cui vendere la propria merce al prezzo più favorevole, secondo le quotazioni della Borsa Merci di Bologna fino al mese di Maggio e quindi prima dell’arrivo della nuova produzione. Questa iniziativa, è nata lo scorso anno, ma sta suscitando un notevole interesse e i responsabili del Consorzio nei prossimi giorni saranno di nuovo in Sicilia per incontrare gli agricoltori, produttori di cereali che operano in agricoltura biologica”.

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