Agroalimentare: Andrea Scoto “L’ennese territorio di prodotti di eccellenza”

Un vero “scrigno” di prodotti d’eccellenza agroalimentari. E’ così che Andrea Scoto, responsabile del settore agricoltura e promozione rurale della ex Provincia regionale e grande conoscitore del territorio definisce la provincia di Enna nel campo del comparto agroalimentare. “Il nostro è un territorio dalle notevoli potenzialità – commenta – basti pensare che delle 30 Dop e Igp presenti sul territorio regionale, 7 interessano la provincia di Enna. E queste si caratterizzano per tipicità, qualità, salubrità e valore nutraceutico. Ma purtroppo ancora oggi questa grande risorsa non viene sfruttata a dovere da un punto di vista economico sia per motivi politici ma soprattutto culturali”. Ma quali oino questi prodotti di punta del comparto agroalimentare? “Intanto partiamo dalle 3 Dop (Denominazione di origine protetta) – continua – due sono formaggi, vale a dire il Piacentino, formaggio pecorino dal colore giallo perché prodotto anche con lo zafferano. La sua storia si perde nella notte dei tempi. Un formaggio unico nel suo genere prodotto solo con il latte proveniente da allevamenti di una parte della provincia che ha notevoli potenzialità di mercato. La Dop del Piacentino è stata la numero 1000 assegnata dall’Unione Europea. Dopodichè abbiamo il Pecorino Siciliano, di cui diversi soci del consorzio di tutela che va dalla provincia di Trapani a quella di Catania sono della provincia di Enna. Infine abbiamo la Pagnotta del Dittaino, unica Dop assegnata ad un soggetto privato, prodotta dal panificio Valdittaino con grano proveniente solo alcune zone della provincia. Il grano utilizzato per la produzione del pane, ma anche per la produzione di pasta, ha delle caratteristiche particolare perche esente da micotossine. Dopodichè Scoto passa alla presentazione delle Igp (Identificazione geografica protetta), “Iniziamo con la Pesca Tardiva di Leonforte, ormai una realtà nel panorama agroalimentare italiano (e presidio Slow Food) – dice – ma abbiamo anche l’Olio extravergine di Oliva delle zone interne della Sicilia il cui riconoscimento Igp come olio extravergine siciliano, è di un paio di mesi fa. La conferma della eccellente qualità dell’olio delle colline ennesi è dato anche dal fatto che su questo prodotto negli anni passati si sono fatti molto studi e ricerche. Ed a Enna in contrada Zagaria a Pergusa, è presente il campo di Germoplasma dell’ulivo una sorta di “biblioteca a cielo aperto” della pianta dell’ulivo. Realizzato dalla Provincia con la collaborazione del Cnr di Perugia, ospita circa 400 diverse varietà di alberi di ulivo provenienti da tutto il mondo. E’ chiaro che la presenza di questo “laboratorio” ha consentito di poter effettuare degli studi particolari su questa pianta e di conseguenza sul suo frutto vale a dire l’oliva migliorandone la qualità. Ed ancora parte del territorio della provincia di Enna in particolare dei comuni di Regalbuto e Centuripe ricade nelle produzioni Igp dell’arancia rossa pigmentata e invece per quanto riguarda il Fico d’india di San Cono anche parte del territorio di Piazza Armerina. Tutte produzioni che fanno del territorio della provincia di Enna un’area privilegiata per la produzione di eccellenza e qualità sia di prodotti agricoli che agroalimentari. Ma l’elenco dei prodotti non è affatto terminato – precisa Scoto – abbiamo ancora altri come la Fava larga e Lenticchia nera di Leonforte che hanno delle particolarità uniche. E sempre sul territorio leonfortese unica area in Sicilia, anche se però è ancora una produzione di nicchia, si sta sviluppando la produzione del riso. Inoltre il territorio ennese si presta molto bene per la produzione anche del vero “oro rosso di Sicilia” ovvero lo zafferano, una pianta officinale molto pregiata e molto utilizzata nella preparazione di pietanze. E non trascurerei neanche la produzione di mandorle che in particolare negli ultimi anni sta vendendo una interessante crescita nel numero di impianti di mandorleti. E non vorrei dimenticare anche la produzione di eccellenze nel campo dell’ortofrutta in particolare nella zona Sud della provincia in territorio di Barrafranca come ad esempio le cipolle”. Ma ci sono anche prodotti di eccellenza come derivati dal settore zootecnico. “Infatti – precisa – si stanno sviluppando in particolare nella zona Nord della provincia produzioni di mozzarella di Bufala ma anche produzioni di derivati dai suini in particolare del Suino Nero dei Nebrodi nel cui territorio ricade anche quello del Comune di Troina e Cerami”. Quindi un territorio che rappresenta un vero spaccato di quanto di buono e tipico si possa trovare in un paniere agroalimentare. “Proprio così – continua – anche se però c’è ancora tanto da fare in particolare sia nel campo della aggregazione di soggetti che producono lo stesso prodotto e successivamente nelle fasi di promozione, valorizzazione e commercializzazione delle produzioni”.

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