Agricoltura, Le Donne in Campo della Cia partono con il “Treno Verde” di Legambiente e FS

Le agricoltrici siciliane partecipano quest’anno all’iniziativa “Treno Verde” di Legambiente e delle Ferrovie dello Stato dedicata all’agricoltura italiana di qualità, in vista di Expo 2015. L’associazione femminile della Cia-Confederazione italiana agricoltori è infatti partner dell’iniziativa. Dalla Sicilia alla Lombardia, dalla Puglia alla Toscana, le Donne in Campo saranno protagoniste delle quindici tappe attraverso i propri gruppi territoriali con incontri, mercatini e agricatering.

Le due tappe siciliane si svolgeranno nelle stazioni di Caltanissetta e Palermo dove si parlerà di tutela del cane di mannara e dell’ape nera sicula.

Il 24 febbraio a Caltanisetta un giovane esemplare di cane di mannara, mastino siciliano, sarà accompagnato dall’azienda agricola zootecnica Bellomo di Enna, che alleva ovini di razza comisana conosciuta come “testa rossa” e bovini di razza limousine. Sarà presente anche l’associazione Samannara che si occupa delle salvaguardia del cane di mannara. Per l’occasione interverranno anche il consigliere dell’associazione Salvatore Gugliara e il vicepresidente Florindo Arengi, il quale sottolinea come “il cane di mammara appartiene ad una popolazione rustica legata alla pastorizia e viene utilizzato ancora oggi per la guardia negli allevamenti ovini e bovini. La razza ha rischiato l’estinzione per la difficoltà di reperimento di soggetti puri, a causa della generalizzata crisi dell’agricoltura e della zootecnia che hanno provocato una diminuzione del numero e della consistenza degli allevamenti ovini rispetto al passato nonché per la diminuzione della transumanza legata alla crisi anzidetta ed a motivi sanitari che ne impediscono la pratica”.

Il 27 febbraio a Palermo l’ape nera sicula sarà mostrata al pubblico anche grazie ad un alveare didattico in vetro dall’azienda agrituristica Bergi di Castelbuono, produttrice di un premiato miele biologico. L’Apis mellifera sicula, di colore scuro e con ali di più piccole dimensioni si adatta particolarmente alle condizioni climatiche dell’Isola, inoltre è resistente alle malattie, scarsa tendenza al saccheggio, basso consumo di miele e ottima capacità di moltiplicarsi anche partendo da piccoli nuclei.

La campagna con questa edizione speciale vuole evidenziare l’apporto fondamentale dell’agricoltura alla riduzione degli effetti dei cambiamenti climatici, alla corretta alimentazione e alla cultura dei territori rurali. “Le donne sono custodi di tradizioni e biodiversità – afferma la presidente regionale di Donne in Campo Gea Turco – ma per loro natura sono anche acceleratrici del cambiamento e portatrici di innovazioni tecnologiche. Renderle sempre più protagoniste delle loro idee è l’obiettivo principale della nostra associazione.”

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