Agricoltura, Cgil, Cisl e Uil chiedono modifiche alla Finanziaria

Palermo, 10 aprile- Un primo segnale da parte del governo regionale deve
venire dalla revisione di quella parte della Finanziaria che prevede
tagli sul lavoro forestale- sotto forma di blocco del turn over,
prepensionamenti che diventano sussidi, tagli all’antincendio – il
disimpegno, progressivo dai consorzi di bonifica e, ancora, nessun
finanziamento per l’associazione degli allevatori (Aras) e la zootecnia.
Deve poi partire un piano di riordino di tutti questi comparti mirato a
rilanciarne la produttività e a valorizzare il lavoro. Lo sostengono
Flai Cgil, Fai Cisl e Uila Uil siciliane che hanno oggiAggiungi un appuntamento per oggi tenuto
un’affollata assemblea, con oltre mille delegati e dirigenti sindacali,
per lanciare le loro idee- progetto per riorganizzare la forestazione,
il sistema di bonifica e irrigazione dei campi, il servizio di
meccanizzazione affidato all’Esa e quelli rivolti alla zootecnia svolti
dall’Aras e dall’ Istituto zootecnico. Su di queste i sindacati chiedono
di essere ascoltati dal Governo “altrimenti- ha detto il segretario
regionale della Flai, Salvatore Tripi, nella relazione che ha aperto
l’assemblea- la mobilitazione sarà inevitabile. Il governo- ha aggiunto
il sindacalista- ha impostato la sua azione su una logica di tagli
indiscriminati e di mortificazione del lavoro. Noi chiediamo un’
inversione di tendenza per ridare al settore agro alimentare e
ambientale quel ruolo che gli è naturale di pilastro della vocazione
produttiva della nostra regione”. Le parole d’ordine dei sindacati,
declinate poi in una serie di proposte dettagliate illustrare in un
documento già fatto avere al governo, sono riassetto e investimenti per
rilanciare funzione e produttività dei settori in questione. Per quanto
riguarda la forestale Flai, Fai e Uila propongono di “ricondurre tutto
il lavoro sotto un’unica amministrazione- ha detto Tripi – di costruire
la filiera bosco- legno- energia, di prevedere forme di
autofinanziamento attraverso la cura e la manutenzione del verde
pubblico”. Ma soprattutto “di attuare un programma di prevenzione e
lotta contro il dissesto idrogeologico, con un sistema di sinergia con
l’Esa e i Consorzi di bonifica”. “Come i forestali non sono responsabili
della cattiva organizzazione del comparto- ha detto Tripi- i lavoratori
dei consorzi di bonifica non lo sono dei 100 milioni di debiti
accumulati da queste strutture, dei quali sarebbe opportuno individuare
e colpire le responsabilità”. Rispetto ai Consorzi i sindacati chiedono
un riordino normativo e la sistemazione degli assetti occupazionali
attraverso stabilizzazioni e coperture delle piante organiche. Dell’
Esa, invece, sostengono, “va ridisegnata la mission con un impegno
privilegiato in sinergia con altri enti per la messa in sicurezza del
territorio”. Flai, Fai e Uila propongono inoltre la creazione di un polo
zootecnico regionale che metta insieme l’Aras, l’ Istituto zootecnico e
l’Istituto di incremento ippico. “In Sicilia- ha detto Tripi- cinque
anni di commissariamento dell’Aras hanno condotto allo stremo
l’associazione , che adesso deve essere restituita agli allevatori, ma
anche opportunamente finanziata”. Davanti a un migliaio di delegati e
dirigenti sindacali Tripi ha sottolineato : “Il significato
dell’iniziativa di oggiAggiungi un appuntamento per oggi è di un primo appuntamento di lotta. Le nostre
proposte sono già state consegnate al governo che non ha più alibi e la
nostra speranza – ha concluso- è che basti la forza delle idee a
farglielo comprendere, altrimenti dovremo andare alla mobilitazione”. A
concludere l’assemblea, presieduta dal segretario della Cisl Sicilia
Mimmo Milazzo, l’intervento di Stefano Mantegazza, segretario nazionale
Uila.

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